Garante Privacy: “Il datore di lavoro non può leggere le mail del giornalista”. Fnsi, Alg e Asr: “Principio fondamentale”

di Redazione blitz
Pubblicato il 16 maggio 2018 6:33 | Ultimo aggiornamento: 15 maggio 2018 23:40
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Garante Privacy: “Il datore di lavoro non può leggere le mail del giornalista”. Fnsi, Alg e Asr: “Principio fondamentale”

ROMA – Federazione Nazionale della Stampa italiana, Associazione Lombarda dei Giornalisti e Associazione Stampa Romana salutano con favore la decisione del Garante della Privacy in merito ad un quesito sollevato da un collega di Radiocor Plus.

“Il collega – spiegano in una nota – era stato sottoposto a procedimento disciplinare da parte del Sole 24 Ore, procedimento chiuso con un licenziamento, anche in base al materiale raccolto con accesso alla mail aziendale. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,Ladyblitz – Apps on Google Play] Il Garante ha ritenuto illegittimo il trattamento dei dati personali fatto dall’azienda al fine di istruire il procedimento disciplinare e procedere alla contestazione”.

In particolare, l’azienda ha violato l’accordo sindacale del 13 giugno 2016 in base al quale ‘gli eventuali controlli e verifiche citati dalla policy aziendale non potranno avere ad oggetto i documenti, i dati e il contenuto del materiale utilizzato dai giornalisti’ in considerazione della ‘natura specifica dell’attività giornalistica e della relativa normativa a tutela della salvaguardia della segretezza delle fonti’.

“È un principio importante per l’intera comunità dei giornalisti – concludono Fnsi, Alg e Asr – perché fissa un punto invalicabile anche in relazione alle modifiche intervenute con il jobs act allo Statuto dei lavoratori sui controlli a distanza. È un principio fondamentale perché ribadisce il ruolo centrale dei comitati di redazione nel fissare i paletti corretti per l’uso indisponibile degli strumenti di lavoro”.