Germania. Google: Editori, rubo contenuti? Tolgo sommari e foto dei vostri siti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 ottobre 2014 10:09 | Ultimo aggiornamento: 2 ottobre 2014 10:09
Germania. Google: Editori, rubo contenuti? Tolgo sommari e foto dei vostri siti

Germania. Google: Editori, rubo contenuti? Tolgo sommari e foto dei vostri siti

BERLINO – Una mossa di Google in Germania dovrebbe indurre alla meditazione gli editori italiani assetati di quattro soldi piuttosto che di giustizia.

Gli editori tedeschi sono scesi in guerra contro Google e Google, da cui dipendono quote importanti di traffico anche dei siti più grossi, risponde per le rime, come informa l’agenzia Ansa:

“Niente più sommari (snippet), né foto (thumbnail) per gli articoli degli editori all’indice, ma solo un titolo secco, con il rispettivo link”.

Anche se gli editori tedeschi hanno buone ragioni per prendersela con Google non in quanto editori ma in quanto titolari di siti di commercio in diretta concorrenza con siti di cui Google è proprietario, anche in Germania emoziona molto di più vestire anche le più bieche questioni di soldi con la stoffa della libertà di informazione:

“Nella controversia legale con una grossa associazione di editori tedeschi, in Germania Google decide di tagliare i contenuti mostrati sul suo celebre motore di ricerca e su Google News per questioni legate ai diritti d’autore”.

Dal nove ottobre, ha spiegato con un post sul suo blog il capo di Google Deutschland, Philipp Justus,

“le pagine internet in questione non saranno tolte dalla nostra indicizzazione”, ma verranno eliminati dai risultati della ricerca “i sommari, gli stralci dei testi ed eventuali immagini di presentazione”.

Sono oltre 170 le case editrici coinvolte dalla misura, tra cui la Axel Springer che edita il quotidiano più venduto in Europa, Bild, e decine di quotidiani e periodici, con i rispettivi siti.
Saranno ‘tagliate’ anche le notizie provenienti da circa 20 siti di emittenti televisive e 59 radio, tutte iscritte all’associazione degli editori VG Media.
Dalla misura, precisa l’Ansa,

“saranno invece escluse importanti testate, come Spiegel, Sueddeutsche Zeitung, Die Zeit e Handelsblatt, che non sono rappresentate da quell’associazione in causa con Google”.