Gian Marco Saolini: “Gli italiani non sono normodotati, ecco perché condividono i miei video indignati”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 febbraio 2019 20:04 | Ultimo aggiornamento: 12 febbraio 2019 20:04
gian marco saolini

Gian Marco Saolini: “Gli italiani non sono normodotati, ecco perché condividono i miei video indignati”

ROMA – Gian Marco Saolini, l’inventore delle bufale più virali d’Italia, è intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus, nella trasmissione Un giorno da ascoltare con Arianna Caramanti e Misa Urbano per parlare dell’ultimo video in cui si definisce un giornalista della giuria di Sanremo.

“Le persone banalizzando e sintetizzando vogliono sentirsi dire certe cose quindi i miei personaggi vedono la risposta ai loro dubbi – ha affermato Saolini -. Vengo costantemente attaccato dalla destra di essere pagato dalla sinistra e viceversa. Senza fare proseliti io mi ritengo molto imparziale nel senso che ho le mie idee ma attualmente non si rispecchiano in alcun partito tant’è che spesso alle elezioni vado per annullare il voto, votando dei personaggi immaginari. Il video in cui interpretavo il comandante dell’Aquarius creò molto scalpore come quest’ultimo video e raggiunse un numero di visualizzazioni e condivisioni altissimo. Vengo attaccato molto anche da chi fa satira e intrattenimento: io ritengo che un Paese civilizzato, quello che faccio io dovrebbe essere riconosciuto come un fake, gli strumenti per riconoscere che si tratta di un falso ci sono ma la gente non vuole scoprirli”.

“Fondamentalmente non sono un comico – continua Saolini -, non faccio satira e non rientro in quella categoria, il mio è più un gioco di interazioni, uno scatenare delle reazioni tant’è che mi insultano talmente tanto che se dovessi stare dietro a tutti gli insulti non vivrei più, ormai non mi impressiono più. Non ho mai modo di poter spiegare il mio punto di vista nei social perché la gente non te lo concede: nei social sono un’altra persona; la gente si concentra troppo sulla censura, sull’insultare, sull’odio anziché andare a vedere la fonte, ovvero spendere due minuti per leggere chi sono veramente: basta andare sul mio profilo e vedere che faccio mille lavori, già questo dovrebbe far capire che si tratta di una pagina ironica… E poi ci lamentiamo che in Italia non c’è lavoro! Io ne faccio tantissimi. E’ molto facile incappare sulle fake news, ci vorrebbe più fact checking… Se le persone in Italia fossero normodotate io sarei visto solo come qualcuno che ricalca in maniera comica alcuni temi…”