Giornali in crisi, ma in Svezia uno guadagna. Con gli abbonamenti digitali

di Caterina Galloni
Pubblicato il 18 Ottobre 2020 6:00 | Ultimo aggiornamento: 15 Ottobre 2020 16:08
Giornali in crisi, ma in Svezia uno guadagna. Con gli abbonamenti digitali

Giornali in crisi, ma in Svezia uno guadagna. Con gli abbonamenti digitali

I giornali stanno attraversando un periodo di crisi in tutto il mondo, ma in Svezia ce n’è uno che va in controtendenza

Giornali in crisi in tutto il mondo, ma in Svezia ce ne è uno che va contro tendenza.

Tutti perdono, ma il di Stoccolma si avvia a chiudere il migliore anno degli ultimi 20, riferisce Richard Milne, sul Financial Times.

Questo grazie all’aumento degli abbonamenti digitali dall’inizio della pandemia ed è sulla buona strada per la migliore performance finanziaria di questo secolo.

Dagens Nyheter, scrive Milne, è il quotidiano più prestigioso della Svezia. Quest’anno prevede di aumentare l’utile operativo di circa il 50%, il che corrisponde a circa $ 20 milioni.

È il suo miglior risultato dagli anni’90, nonostante le preoccupazioni iniziali che il Covid-19 avrebbe comportato una crisi, ha detto l’editore Peter Wolodarski.

“Questo ha a che fare con la digitalizzazione. Se si è ben posizionati in questo ambito, la pandemia non ha fatto che accelerare le tendenze esistenti”.

La tendenza in tutto il mondo

Il successo di Dagens Nyheter è in netto contrasto con i travagli della maggior parte degli altri giornali in tutto il mondo.

Il Covid-19 ha comportato a minori vendite del cartaceo e un crollo del mercato pubblicitario, causando perdite di posti di lavoro sia nei giornali tradizionali che nelle nuove aziende digitali.

Persino il New York Times, che da marzo ha registrato un boom di abbonamenti digitali, ha subito un calo del profitto.

Dagens Nyheter – l’equivalente svedese del Times o del francese Le Monde – è stato lo scettico nazionale di rilievo nei confronti dell’approccio svedese flessibile e leggero nella gestione del coronavirus.

Si è chiesto immediatamente se il paese avrebbe dovuto invece imporre maggiori restrizioni.

La strategia di Wolodarski

In diversi momenti della pandemia, Wolodarski ha deciso di aprire gratuitamente il sito web ai non abbonati in cambio del loro indirizzo e-mail.

Circa il 25-30% delle 200.000 persone che l’hanno provato si è poi abbonato, il che ha portato a un aumento dei profitti digitali di circa la metà rispetto a un anno prima, anche se i ricavi pubblicitari sono diminuiti del 20-30%.

Complessivamente, quest’anno gli abbonamenti digitali sono aumentati di un quinto, 208.000, mentre gli abbonamenti cartacei sono diminuiti del 6%, 144.000.

Il giornale ha ridotto alcuni costi, ma l’aumento degli abbonati digitali porterà ad un aumento del numero di giornalisti che lavoreranno per il Dagens Nyheter.

Mentre si sposta da una strategia incentrata su Stoccolma a una strategia più nazionale, sta progettando di assumere 10 nuovi reporter a tempo pieno.

Al giornale lavorano circa 215 giornalisti, con un aumento di oltre il 10% negli ultimi due anni dopo l’apertura di una redazione a Göteborg, la seconda città più grande di Svezia.  

Durante gli anni ’90, i quattro quinti dei ricavi provenivano dalla pubblicità, ma ora dei 1,3 miliardi di corone svedesi (SKr) circa 1 miliardo proviene dagli abbonamenti.

Il margine di profitto operativo quest’anno dovrebbe essere di circa il 13%.

Cinque anni fa, Wolodarski ha avuto un incontro con il finanziatore Michael Moritz, che aveva detto: “Riesco a percepire quanto sei intensamente impegnato” a dare una svolta al gruppo, che includeva rendere più facile per le persone acquistare gli abbonamenti utilizzando i pagamenti digitali.

Moritz aveva suggerito di lavorare a stretto contatto con Klarna, la start-up svedese del “Compra ora, paga dopo”, che attualmente è la fintech privata dalla valutazione più elevata in Europa.

Wolodarski ha affermato che la soluzione di pagamento flessibile di Klarna è stata “determinante per la nostra notevole crescita”. (Fonte: Financial Times)