Giornalismo, Raffaele Lorusso (Fnsi): “Parole di Vito Crimi condivisibili. Ma i fatti dicono il contrario”

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 febbraio 2019 7:00 | Ultimo aggiornamento: 22 febbraio 2019 21:28
Giornalismo, Raffaele Lorusso (Fnsi): "Parole di Vito Crimi condivisibili. Ma i fatti dicono il contrario"

Giornalismo, Raffaele Lorusso (Fnsi): “Parole di Vito Crimi condivisibili. Ma i fatti dicono il contrario” (Foto Ansa)

ROMA – “Le parole del sottosegretario all’Editoria, Vito Crimi, sulla necessità di riformare la professione giornalistica e di intervenire radicalmente sul mercato del lavoro sono in gran parte condivisibili. Peccato che tutti gli atti finora adottati dal governo, dal taglio del fondo per l’editoria alla bocciatura delle misure dirette a contrastare il lavoro precario, siano andati nella direzione opposta”: duro il giudizio del segretario generale della Federazione nazionale della stampa italiana, Raffaele Lorusso, sulle parole di Crimi in occasione del Festival del Giornalismo alimentare di Torino.

“È comunque auspicabile che la presa di posizione del sottosegretario possa segnare l’avvio di una fase di confronto serio, costruttivo, senza pregiudiziali di carattere ideologico e senza alcuna voglia di regolamento dei conti, tesa ad affrontare tutte le criticità di un settore fondamentale per la vita democratica del Paese – continua Lorusso -. Rimettere al centro il lavoro significa restituire dignità ad una categoria di professionisti e credibilità all’informazione. Il superamento delle difficoltà che il settore attraversa in tutto il mondo non può prescindere, come già avvenuto per altri settori produttivi, da un intervento pubblico diretto a sostenere la trasformazione dei prodotti e dei modelli di organizzazione e il rilancio dell’occupazione. Se le parole del sottosegretario sono la premessa per una fase di confronto che coinvolga tutti gli attori del sistema, il sindacato dei giornalisti è pronto a fare la propria parte”, conclude il segretario generale della Fnsi in una nota.