VIDEO YouTube Google: 800 anni di Magna Charta. Ai Governi: troppe tasse, un re perse la testa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Giugno 2015 12:11 | Ultimo aggiornamento: 15 Giugno 2015 12:22
Google: 800 anni di Magna Charta. Ai Governi: troppe tasse, un re perse la testa

Google: 800 anni di Magna Charta. Ai Governi: troppe tasse, un re perse la testa

ROMA – Google celebra con un doodle gli 800 anni della Magna Charta. Fu firmata il 15 giugno 2015 da Giovanni Senza Terra, fratello di Riccardo Cuor di Leone (ricordate Ivanhoe?) e re d’Inghilterra, Nome completo: Magna Cartha Libertatum.

Il doodle di Google suona quasi come un monito ai Governi del mondo: non esagerate con le tasse, possono far perdere la testa ai re. Stabiliva due principi fondamentali che hanno segnato lo sviluppo della civiltà occidentale:

– il re non poteva imporre nuove tasse senza il consenso dei sudditi;
– il principio dell’habeas corpus, la garanzia, come spiega Wikipedia, “di non poter essere imprigionati senza prima aver sostenuto un regolare processo, da parte di una corte di pari, (“habeas corpus integrum”, l’arrestato deve potere assister al proprio processo vivo e intero)”.

All’epoca i diritti concessi da Giovanni Senza Terra dopo dure lotte non riguardavano tutti gli uomini. I diritti fiscali erano limitati ai grandi baroni del regno, anche se, una volta stabilito il principio, si estesero a tutti i ricchi e possidenti, nobili e borghesi e il mancato rispetto da parte di re Carlo I portò alla sua decapitazione.
Quanto all’habeas corpus è oggi un diritto esteso anche ai popoli mediterranei, mentre il principio della giuria di pari, tipico del diritto anglosassone, pur portando a casi estremi come quello di O.J.Simpson, nero assolto da una giuria di neri in California pur essendo colpevole dell’uccisione della moglie bianca, dimostra la superiorità del diritto barbarico sull’ultra aristocratico diritto romano.