Google Classroom non funziona, attacco hacker di studenti buontemponi? Perché è la notizia del giorno

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 14 Dicembre 2020 15:28 | Ultimo aggiornamento: 14 Dicembre 2020 18:03
Google Classroom non funziona, attacco hacker di studenti buontemponi? Perché è la notizia del giorno

Google Classroom non funziona, attacco hacker di studenti buontemponi? Perché è la notizia del giorno (Foto d’archivio Ansa)

Google Classroom non funziona. C’è il down di Classroom. L’app è andata in crash (come si dice in gergo) insieme alle altre applicazioni di Google. Niente Gmail, niente Drive, niente Calendar. Tutti nomi che ci sono ormai familiari. In tempi pre Covid, istintivamente, avremmo detto che il maggior disagio fosse il disservizio della posta elettronica.

Invece vedi Google Trends e scopri che è Classroom la ricerca che vince (per distacco) oggi, lunedì 14 dicembre. Fa 4 volte il volume di ricerche dei sorteggi di Champions League, per capirci. Certo, perché siamo in epoca Dad. E con la Didattica a distanza sempre più presente nelle nostre vite, il crash di Classoom è una tragedia.

E fa venire un sospetto: vuoi vedere che si tratta di un attacco hacker di qualche studente buontempone? Eh già, perché la Dad ha una controindicazione anche per gli studenti. Non si può marinare la scuola. Sei costretto a connetterti. Puoi fingere che non ti funzioni la connessione a casa. Ma quante volte puoi usare questa scusa?

Google Classroom non funziona: una tragedia per insegnanti e studenti

Chi non ha figli in età di Dad non ci arriva subito. Io ho un figlio che fortunatamente (dati i tempi) va ancora alla scuola d’infanzia. Ma i genitori dei figli in Dad non si stupiranno nel leggere i dati: il down di Classroom è la notizia del giorno. Almeno per gli utenti. Sono loro, con le loro ricerche, che decidono cosa è “trendy” e cosa no.

Down di Classroom: il sospetto di un attacco hacker

Messaggi ironici rivolti a studenti e professori sono comparsi per qualche minuto, durante il down di Google, sui principali sistemi informatici utilizzati per la didattica a distanza in Italia. “Il vostro amico hacker ha pensato di anticipare le vacanze”, si legge in uno dei tanti messaggi comparsi sugli schermi delle aule “virtuali”. Non è escluso che qualcuno sia riuscito a “bucare” le piattaforme per la Dad approfittando proprio del collasso di Google.

Cos’è Google Classroom

Per sapere di cosa stiamo parlando ci viene incontro, come al solito, Wikipedia:

Google Classroom si combina con Google Drive per la creazione e la distribuzione dei compiti, Google Documenti, Fogli e Presentazioni per la scrittura, Gmail per le comunicazioni via email e Google Calendar (è stato successivamente integrato per la pianificazione di compiti, eventi, gite, corsi, ecc…), per aiutare le istituzioni educative a utilizzare un sistema senza carta.

Gli studenti possono essere invitati a classi attraverso il database dell’istituzione, tramite un codice privato, o essere automaticamente importati da un dominio scolastico. Ogni classe crea una cartella separata nel Google Drive dell’utente in questione, dove lo studente può inviare il lavoro per essere valutato dall’insegnante.

Le App mobili, disponibili per dispositivi iOS e i Android, consentono agli utenti di scattare foto e allegarle ai compiti, condividere file da altre App e accedere alle informazioni offline. Gli insegnanti possono monitorare i progressi per ogni studente e, dopo essere stati classificati, gli insegnanti possono tornare al lavoro scrivendo nei commenti. (Fonti: Ansa, Google Trends e Wikipedia)