Svolta pacifista di Google: oscura i siti che vendono armi

Pubblicato il 3 luglio 2012 23:40 | Ultimo aggiornamento: 3 luglio 2012 23:43

NEW YORK – Svolta pacifista per Google. Mentre nelle sale del Palazzo di Vetro di New York si negozia l’adozione di un trattato per regolare il commercio delle armi nel mondo, il gigante del web ha deciso di eliminare dal suo motore di ricerca tutte le informazioni relative a siti bellici che vendono pistole, fucili e relativi componenti.

A darne la notizia è stato il sito ‘Outdoor Hub’, che ha pubblicato una lettera inviata dal colosso di Mountain View ai commercianti, nella quale si legge come fucili da caccia, coltelli, pistole e munizioni non potranno più essere presentati e messi in vendita su Google Shopping. Una decisione – si legge – che è stata presa dall’azienda in riferimento ai suoi principi ispiratori. Nei quattro punti elencati nella lettera, si fa infatti riferimento alla cultura e ai forti valori della società, che non consentono di pubblicizzare prodotti e servizi con essi incompatibili.

Immediata la reazione dei sostenitori delle armi da fuoco. Appellandosi al Secondo Emendamento della Costituzione Americana – il quale tutela il diritto di possedere pistole e fucili – sono scesi sul piede di guerra con una petizione promossa su internet per chiedere a Google di rivedere immediatamente la sua decisione.