Google Plus, la “città fantasma” più redditizia del web

di Antonio Sansonetti
Pubblicato il 24 febbraio 2014 16:26 | Ultimo aggiornamento: 24 febbraio 2014 16:35
Google Plus, la "città fantasma" più redditizia del web

Google Plus, la “città fantasma” più redditizia del web

NEW YORK – Può Google Plus fare veramente concorrenza a Facebook? No, secondo Claire Cain Miller del New York Times, che però argomenta: non è Facebook l’obiettivo di Google, ma la costruzione di un immenso database in cui confluisca la vita digitale di centinaia di milioni di utenti.

Prima di Google Plus, Google non sapeva che eravate voi la stessa persona che faceva ricerche su internet, pubblicava e guardava video su Youtube, inviava e riceveva mail su Gmail, cercava località e itinerari su Maps.

Il vostro account di Google Plus diventa il non più aggirabile passepartout per tutti i servizi Google, la vostra “tessera dell’internauta”: una volta che vi sarete loggati ogni vostro movimento su internet verrà tracciato e andrà a comporre il mosaico del vostro identikit digitale. Una quantità enorme di dati personali, amicizie, gusti, affinità e comportamenti che resterà a disposizione del colosso di Larry Page e Sergey Brin.

Così, scrive la Cain Miller, Google Plus è ancora una “città fantasma”, e per cercare la vostra fidanzatina del liceo o pubblicare le foto delle vostre vacanze, continuerete a preferire Facebook.

Ma, senza saperlo, fate già parte dei 540 milioni di utenti mensili di Google Plus, dei quali almeno la metà lo non usano mai, ma ci passano per accedere ad altri servizi di Google.