“La crescita dei miliardi (finti)”: Travaglio racconta le “bugie” di Monti

Pubblicato il 9 settembre 2012 13:25 | Ultimo aggiornamento: 9 settembre 2012 13:25
Marco Travaglio

Marco Travaglio (LaPresse)

ROMA – Il giornalista Marco Travaglio scrive il secondo capitolo delle “bugie a mezzo stampa” del governo tecnico di Mario Monti. Questa volta nel mirino del giornalista del Fatto Quotidiano sono finiti gli “errori” dei tecnici, che “sbagliano i numeri” sulla crescita. Un esempio? I licenziamenti per 1 statale su 10, con Travaglio che “rassicura”: “Tranquilli, non è mai successo”.

Travaglio scrive su il Fatto Quotidiano:

“Nove mesi di annunci. Anche con il governo dei “tecnici” non è venuta meno la pratica politica di annunciare riforme epocali che poi non trovano la luce. Nei tempi passati, all’annuncio del governo faceva da contrappunto una notazione delle opposizioni: non si può fare, numeri in libertà, ipotesi risibile. Da quando invece al potere ci sono i “tecnici” sostenuti da una maggioranza bipartisan di difficile definizione (Pdl-Pd-Udc-Fli), la dichiarazione resta nei titoloni dei giornali, senza il controcanto di nessuno.

Le “balle” lanciate sui cittadini da esecutivo e quotidiani, si scoprono con un semplice gesto: andando a rivedere i titoloni che quelli dedicavano alle esternazioni di questo o quel ministro. Se ne può fare un vocabolario. Ieri abbiamo trattato le voci da “Abuso d’ufficio” a “maxi-mega-super stipendi”. Oggi andiamo da “Numeri (dare i-)” a “Welfare”[…]”