Grindr come Facebook: condivisi con altre app dati degli utenti, compreso test Hiv

di redazione Blitz
Pubblicato il 3 aprile 2018 12:20 | Ultimo aggiornamento: 3 aprile 2018 12:20
La app Grindr avrebbe ceduto ad altre app dati degli utenti, compreso quello sull'Hiv

La app Grindr

SAN FRANCISCO – Dopo Facebook travolta dallo scandalo Cambridge Analytica un’altra app finisce sotto accusa per l’uso a dir poco disinvolto che ha fatto dei dati personali dei propri utenti: si tratta dell’applicazione di appuntamenti Grindr, rivolta al mondo gay maschile, che avrebbe condiviso con due società esterne alcune informazioni sensibili degli utenti, tra cui lo status sull’Hiv e la posizione Gps.

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A scoprirlo è stato un gruppo no-profit norvegese, Sintef, insieme all’emittente svedese Svt. La compagnia ha risposto annunciando di aver interrotto la condivisione dei dati e respingendo similitudini con la vicenda di Cambridge Analytica.

Stando all’indagine scandinava, Grindr avrebbe condiviso i dati sensibili, in forma crittografata, con la società Apptimize, che ottimizza le app, e con Localytics, che fornisce uno strumento con cui valutare le prestazioni delle app. Tra questi dati ci sarebbe quello relativo alla positività o meno all’Hiv. Gli utenti di Grindr possono infatti scegliere se far sapere agli altri la data e il risultato dell’ultimo test fatto.

Il responsabile della sicurezza di Grindr, Bryce Case, intervistato dal sito Axios e da altri media ha spiegato di aver interrotto la condivisione, di aver cancellato i dati sull’Hiv da Apptimize e di essere in procinto di rimuoverli da Localytics.

Il manager ha quindi evidenziato che i dati, cifrati, non sono stati venduti a terzi né usati a scopi pubblicitari. Case ha poi rimarcato la diversità con il caso Cambridge Analytica. C’è differenza, ha detto, tra una “piattaforma software che utilizziamo per scopi di debug e ottimizzazione”, e “un’azienda che cerca di influenzare le elezioni”. In ogni caso, la privacy degli utenti si è confermata in balia dei manager delle società di new media.