Hacker contro Jp Morgan, rubati i dati di 80 milioni di conti correnti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 ottobre 2014 6:59 | Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2014 10:36
Hacker contro Jp Morgan, rubati i dati di 76 milioni di famiglie

Hacker contro Jp Morgan, rubati i dati di 76 milioni di famiglie

NEW YORK – La rete informatica di JPMorgan Chase, la più grande banca statunitense, finisce sotto attacco degli hacker: rubati dati di 80 milioni di conti correnti e di 7 milioni di piccole imprese. Secondo quanto riportato dal New York Times gli attacchi sarebbero stati due e gli hacker avrebbero legami con l’Italia o con altri Paesi del sud dell’Europa.

Un portavoce della banca, però, smentisce un secondo attacco, parlando di notizia falsa. Ma Jp Morgan ammette che pirati informatici di recente hanno violato i server del gruppo e conferma le cifre diffuse da New York Times e Wall Street Journal:  ad essere interessati sono 76 milioni di famiglie e 7 milioni di piccole imprese.

In pratica sarebbero stati sottratti nomi, indirizzi numeri di telefono e indirizzi di posta elettronica dei clienti. Sarebbero state violate anche informazioni riservate relative a questi clienti, anche se – spiega sempre Jp Morgan – non sarebbero in pericolo altri dati sensibili, come i numeri o le password per accedere ai conti bancari o i numeri della Social Security.

Il New York Times, da parte sua, cita fonti molto vicine alle indagini che il gruppo bancario da tempo sta portando avanti per appurare i fatti. E svela come i pirati informatici sarebbero riusciti a violare ancora una volta alcuni server di JPMorgan. La nuova scoperta fa seguito a un attacco che fu svelato lo scorso luglio, e mette ancora una volta in evidenza quali sfide le banche di Wall Street si trovano ad affrontare per rendere i propri sistemi informatici sempre più sicuri contro le minacce che arrivano dal cyberspazio.

Negli ultimi anni diversi sono stati gli attacchi degli hacker contro diversi istituti finanziari americani, e su molti di questi hanno indagato, e indagano tuttora, gli agenti dell’Fbi. In seguito alle ripetute incursioni le banche di Wall Street sono state anche costrette a fornire regolarmente alla Fed e alla Sec – così come a tutte le altre autorità di vigilanza del settore finanziario – tutte le informazioni possibili sulle brecce aperte dai pirati informatici nei loro sistemi.

E fino ad oggi JPMorgan ha sempre assicurato come in seguito a tali incidenti neanche un dollaro dei propri clienti sia stato sottratto.