Il Fatto: “L’ultima beffa, condannati ineleggibili. Ma dal 2018”

Pubblicato il 14 Giugno 2012 0:11 | Ultimo aggiornamento: 13 Giugno 2012 23:30

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ROMA – “L’ultima beffa: condannati ineleggibili. Ma dal 2018″. Questo il titolo di apertura del Fatto quotidiano di giovedì 14 giugno, spiegando che “il governo incassa tre fiducie sull’anticorr uzione. L’incompatibilità dei pregiudicati non vale per le elezioni 2013. Concussione per induzione: pene più basse e prescrizione più breve. Penati e Berlusconi ringraziano.” Sull’argomento anche l’editoriale di Marco Travaglio dal titolo “Meglio morti che condannati”.

A centro pagina la trattativa tra mafia e Stato con il titolo “Ros e politici ricattarono lo Stato”. Quindi la crisi: “I nostri politici si consolano dicendo che è tutta colpa della Germania”, scrive il Fatto. “Obama, Monti e partiti ormai rassegnati: la Merkel non cederà, il vertice per salvare l’Europa verso il flop”.

C’è anche un’articolo di Fiorella Mannoia, “L’ingiustizia dopo la violenza”: “Dopo tre mesi e mezzo di detenzione va agli arresti domiciliari, perché cade l’accusa di tentato omicidio, quell’essere che ha selvaggiamente violentato, percosso e quasi ammazzato una ragazza fuori da una discoteca vicino L’Aquila”.