Instagram censura i profili femminili? E le donne scelgono nomi maschili…

di Caterina Galloni
Pubblicato il 24 Novembre 2019 6:00 | Ultimo aggiornamento: 22 Novembre 2019 20:43
Instagram censura profili femminili? Cosa accade sul social network

Foto archivio ANSA

ROMA – La censura di Instagram è sessista? Sembra che il social media controlli meno i profili maschili rispetto a quelli femminili e le donne aggirino l’ostacolo utilizzando nomi di uomini.

L’escamotage riguarda in particolare ballerine di pole dance, istruttrici di fitness e professioniste del ses*o, come riferisce l’Huffington Post, e molte insistono che il nuovo algoritmo rilasciato dall’app ad aprile per controllare i contenuti, abbia un ingiusto pregiudizio riguardo alle donne.

Il nuovo algoritmo della piattaforma, di proprietà di Facebook, può interdire o “mettere in ombra” in automatico e senza fornire spiegazioni qualsiasi “contenuto inappropriato” – sia video che immagini – dalla pagina Explore e gli hashtag. Shadowbanning è un termine coniato e utilizzato da più piattaforme su Internet per bloccare automaticamente lo spam e altri contenuti sensibili in luogo di richiedere la censura manuale.

In particolare Instagram, utilizza lo shadowbanning per prevenire bot, bloccare gli spammer e proteggere gli utenti più giovani da contenuti che la piattaforma considera “troppo sensibili” per essere visualizzati. L’algoritmo automatico è necessario per una piattaforma con oltre 1 miliardo di utenti ma al contempo deve ammettere che è imperfetto: vieta automaticamente senza alcuna spiegazione.

Michelle, ballerina di pole dance australiana, ha notato che a seguito dell’introduzione dell’algoritmo c’è stato un cambiamento nel modo in cui i suoi contenuti sono stati visualizzati su Instagram, riporta HuffPost. A ottobre, ha deciso di cambiare genere, da femminile a maschile per vedere se il contenuto era stato “messo in ombra”: nel giro di tre giorni dalla modifica ha notato un aumento delle visualizzazioni e dei like di foto e video. 

“È ridicolo che si debba ricorrere a questo” ha detto Michelle al quotidiano e spiegato che “le ballerine di pole dance usano specificamente Instagram per condividere video didattici e far crescere le loro attività. Sulla pagina Instagram @everybodyvisible, dedicata alla community di pole dance, ha inoltre condiviso con i suoi follower come lo scambio di genere su Instagram potrebbe aiutare a migliorare i contenuti delle donne.

A giugno, un’istruttrice di nome Elisabeth ha condiviso con i follwer gli hashtag vietati in relazione alla pole dance. Sembra che su Instagram ci sia stata una massiccia “pulizia” e le ballerine di pole dance sono state ritenute oscene e  sconvenienti … o come dice Instagram, non “rispettiamo le linee guida della community” del social.

Elizabeth ha inoltre spiegato che l’uso ripetuto di hashtag vietati, in quel momento includevano  #poledancing, #poledancer, #unitedbypole, #poledancenation e #polesportorg, potrebbe comportare l’eliminazione dell’account. Instagram ha inizialmente negato di aver preso di mira lo sport quando ha vietato gli hashtag, ma in seguito a una petizione si è scusato, come riferito da HuffPost. DailyMail.com ha contattato Instagram per un commento sulle accuse di pregiudizio sul genere e sugli hashtag vietati.

“Vogliamo assicurarci che i contenuti che raccomandiamo alle persone su Instagram siano sicuri e adatti a tutti”, ha dichiarato un portavoce di Facebook in una nota. ‘Garantire che le donne si sentano ascoltate è una parte essenziale di questo impegno. Le informazioni di genere dei profili non hanno alcun impatto sul contenuto che filtriamo dagli hashtag o dalla pagina Esplore”. (Fonte: Daily Mail)