Instagram, foto pubbliche per tutti? La bufala delle nuove regole privacy è tornata

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 21 Agosto 2019 14:55 | Ultimo aggiornamento: 21 Agosto 2019 15:34
Instagram catena bufala

Instagram (Foto archivio ANSA)

ROMA – “Se non pubblichi questo messaggio come nota darai a Instagram il consenso di usare tutte le tue foto”. Così può essere riassunta la “minaccia” che circola ormai tra i profili di Instagram, partita dagli Stati Uniti e arrivata velocemente in Italia.

Peccato che quella della privacy dei post e contenuti sui social, e in particolare sul social delle foto di Mark Zuckerberg, non sia altro che l’ennesima bufala di questo tipo. Lo stesso Instagram infatti ha smentito la veridicità di quella che è solo una moderna catena di Sant’Antonio.

Chiara Severgnini sul Corriere della Sera scrive che per avere conferma che si tratta di una bufala, è sufficiente controllare le Condizioni d’uso ufficiali della piattaforma, che scrive: “Non rivendichiamo la proprietà dei contenuti dell’utente che ci concede la licenza di usarli”.

Questo significa che quando condividiamo una foto sul social ne conserviamo la proprietà intellettuale, ma concediamo a Instagram una “licenza” che gli permette di usarli nel rispetto delle impostazioni di privacy dell’utente. L’unico modo per revocare la licenza è eliminare i propri contenuti o il proprio account, ma va ricordato che “i contenuti potrebbero continuare a essere visibili in caso di condivisione e mancata eliminazione da parte di altri”.

Insomma, le condizioni di utilizzo sono ben chiare per gli utenti che si sono presi la briga di leggerle. Molti però si iscrivono al social senza informarsi e quindi possono cadere vittime di bufale completamente infondate. Tra gli utenti “vittime” della bufala partita dagli Stati Uniti però ci sono anche molte celebrità, come Julia Roberts, Usher, Adriana Lima e Debra Messing, che hanno contribuito a condividere la catena di Sant’Antonio. Alcune di essere hanno tentato di rimediare cancellando il post, ma era troppo tardi.

Nonostante queste moderne catene di Sant’Antonio siano note, continuano comunque a diffondersi soprattutto nell’era dei social network, da Msn degli anni 2000 fino al moderno Instagram. In caso di dubbio quando incontrate un post, ricordate che se vi chiede di condividerlo sul proprio profilo o di inviarlo a molti dei vostri contatti, si tratta sicuramente di un tranello per diffondere la catena e sarebbe meglio non alimentarlo. (Fonte Corriere della Sera)