Instagram, posti una foto? Facebook può venderla per pubblicità

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Dicembre 2012 9:38 | Ultimo aggiornamento: 19 Dicembre 2012 9:38
Instagram-app

Instagram

LOS ANGELES – Instagram è in procinto di modificare le regole sulla privacy per garantire maggiore interscambio con la casa madre, Facebook, ma soprattutto potrà monetizzare le foto postate dagli utenti per scopi pubblicitari. E le proteste della community non si fanno attendere.

La doccia fredda per i circa 30 milioni di iscritti all’app-social network del fotoritocco è arrivata con una scarna comunicazione sul blog della società: “La nostra community è cresciuta molto rispetto alla prima stesura dei termini di utilizzo, per questo ne arriverà una nuova versione insieme ad una policy sulla privacy aggiornata”.

Le nuove norme saranno in vigore a partire dal 16 gennaio e comprenderanno una maggiore integrazione tra i database di Instagram, Facebook e affiliati (“per migliorare il servizio e combattere lo spam più efficacemente“) ma soprattutto la possibilità di cedere informazioni utili agli investitori pubblicitari, di fatto monetizzando foto e interazioni dei suoi utenti (contenuta al punto 2 della parte ‘Rights’ dei Termini di utilizzo).

L’unico modo per rifiutare le nuove condizioni di servizio è non usare Instagram, quindi cancellare il proprio account. Tra gli utenti cresce la polemica e la perplessità per queste nuove regole. Anche perché la mossa potrebbe fare da apripista ai concorrenti come Twitter e Google che ha di recente lanciato un servizio analogo chiamato Snapseed.

In rete è già comparso l’hashtag “#facebooksucks” accompagnato da foto vuote, con utenti che invitano a spostarsi su altri servizi e chiudere il proprio account. Instagram, la startup nata nel 2010 grazie a Kevin Systrom e Mike Krieger, è stata acquistata da Mark Zuckerberg a settembre scorso per 741 milioni di dollari.

Inizialmente era solo un’app disponibile per il mobile (prima iPhone e iPad poi, ad aprile, è sbarcata anche sulla piattaforma Android) qualche mese fa è approdata pure sul web, avvicinandosi così sempre più al social network che l’ha acquisita. E di cui sembra assorbirne sempre di più anche la filosofia di business, i cambiamenti sulla privacy e il business.