Le Monde: ai giornalisti l’ultima parola sulla proprietà. E la metà delle azioni di Prisa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Settembre 2019 14:39 | Ultimo aggiornamento: 24 Settembre 2019 14:39
Le Monde: al polo indipendente le azioni Prisa

Le Monde, il difficile riassetto societario

ROMA – Un passo decisivo per conservare autonomia e controllo della linea editoriale della storica testata francese di Le Monde. Nel delicato riassetto societario del gruppo (e la partita non è ancora finita), culminato con il controverso ingresso del miliardario ceco Daniel Kretinsky nella proprietà, il “polo indipendente” di giornalisti, dipendenti e lettori che detiene il 25 per cento del giornale, ha ottenuto un importante accordo.

Nessun azionista senza il sì dei giornalisti

Mathieu Pigasse, uno degli azionisti della società che ha la maggioranza di Le Monde (e prima di lui Xavier Niel), ha sottoscritto l’impegno che subordina qualsiasi modifica del pacchetto di controllo della società editrice all’approvazione dei giornalisti. 

Al polo indipendente la metà delle azioni di Prisa

In questa ottica, lo stesso Niel ha proposto di comprare, insieme e alle stesse condizioni finanziarie di Pigasse, e assegnare al polo indipendente, la metà della azioni del gruppo spagnolo Prisa. Il quale detiene il 20% di Le Monde Libre (società a sua volta è azionista di maggioranza col 75 per cento di SEM, l’editrice di Le Monde).

Niel ha proposto anche di trasformare il 75% rappresentato da Le Monde Libre in una fondazione per garantire un’ulteriore difesa dell’indipendenza del giornale dalle pretese degli azionisti (per “anctuariser l’indépendance”, ha detto).

Pigasse controlla al 51% Nouveau Monde: con Kretinsky che controlla il restante 49%, ha in mano il 26,6% di Le Monde Libre. Quando avessero deciso il riacquisto delle azioni di Prisa, il peso nel controllo di Kretinsky sarebbe salito troppo per non allarmare la redazione

Nel 2010 il quotidiano è stato rilevato da una cordata formata da Pierre Bergé, noto imprenditore francese nell’alta moda, Xavier Niel e Matthieu Pigasse.

Il miliardario ceco Kretinsky nel cda

L’arrivo di Kretinsky nel 2018, una fortuna in gas e carbone spesa attualmente in ingenti investimenti nei media, aveva destato grandi preoccupazioni. Pericolosamente vicino a posizioni ed esponenti del populismo e sovranismo dell’est europeo, è stato visto come una minaccia potenziale alla libera scelta della redazione nella linea politica ed editoriale del quotidiano.

L’accordo segna forse una messa in sicurezza definitiva per l’autorevole giornale francese, espressione dell’establishment e geloso delle prerogative di indipendenza costruite nei decenni. (fonte Le Monde)