L’Espresso, aggressione neofascista ai giornalisti. Fnsi parte civile in eventuale processo

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 gennaio 2019 7:00 | Ultimo aggiornamento: 8 gennaio 2019 22:49
L'Espresso, aggressione neofascista ai giornalisti. Fnsi parte civile in eventuale processo

L’Espresso, aggressione neofascista ai giornalisti. Fnsi parte civile in eventuale processo (Foto archivio Ansa)

ROMA – Il segretario generale e il presidente della Fnsi (Federazione nazionale della Stampa italiana), Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, martedì 8 gennaio sono stati alla redazione dell’Espresso per esprimere la vicinanza del sindacato dei giornalisti italiani ai colleghi Federico Marconi e Paolo Marchetti, vittime dell’aggressione squadrista al Verano, a Roma, lunedì 7 gennaio. 

Lorusso e Giulietti sono stati accolti dal direttore, Marco Damilano, e dal vicedirettore Lirio Abbate, ai quali hanno annunciato che la FNSI, d’intesa con l’Ordine nazionale dei giornalisti, si costituirà parte civile nel caso di un procedimento penale a carico dei responsabili dell’aggressione.

“Esattamente come per i colleghi vittime di minacce e intimidazioni da parte delle mafie – hanno detto Lorusso e Giulietti – riteniamo necessaria la costituzione di parte civile anche nei processi a carico di esponenti di gruppi neofascisti e neonazisti che sempre più spesso si accaniscono contro i cronisti che fanno il loro dovere. Si tratta di un fenomeno preoccupante che finora è stato spesso sottovalutato anche dalle autorità preposte. Le azioni di questi gruppi devono invece spingere le istituzioni ad adottare le dovute misure di contrasto e repressione, perché non possono essere derubricate a fenomeni di folklore”.