New York Times contro nuovo ad: “Alla Bbc doveva sapere dello scandalo Savile”

Pubblicato il 18 Novembre 2012 18:06 | Ultimo aggiornamento: 18 Novembre 2012 18:14

NEW YORK – Il New York Times incastra il suo nuovo amministratore delegato Mark Thompson: secondo il quotidiano americano è impossibile che Thompson non sapesse quel che bolliva in pentola alla Bbc sullo scandalo del presentatore pedofilo Jimmy Savile e gli sforzi della rete di cui era direttore generale per insabbiare la vicenda. Thompson è stato alla Bbc fino a metà settembre e lunedì si è insediato al timone del New York Times. Dieci giorni prima di lasciare l’incarico a Londra, i suoi legali scrissero a suo nome una lettera al Sunday Times ingiungendo di non pubblicare un servizio sullo scandalo che il domenicale del gruppo Murdoch aveva in preparazione.

Thompson ha finora sostenuto di aver appreso della vicenda Savile solo dopo aver lasciato la Bbc. La lettera includeva un riassunto degli abusi, alcuni dei qual sarebbero avvenuti sotto il tetto della Bbc. A Londra la tempesta continua: domenica un altro ex dj della rete, Dave Lee Travis, ha smentito di esser stato coinvolto in molestie sessuali di minori. La presenza ai vertici del New York Times dell’ex boss della Bbc ha creato malumori e dubbi oltre l’Atlantico. L’editore Arthur Sulzberger aveva ribadito la fiducia al nuovo capo ma il direttore Jill Abramson aveva chiesto ai giornalisti di non guardare in faccia nessuno nei reportage sulla vicenda.

Uno di loro, Matthew Purdy, era stato inviato a Londra a indagare: ”Tempi e sostanza della lettera – ha scritto oggi – sono significativi perche’ Thompson aveva assicurato in ottobre che, durante il suo incarico come direttore generale della Bbc, non aveva mai avuto sentore di accuse o ricevuto nessuna denuncia relativa a Savile”. I casi sono due: o Thompson sapeva, e dunque ha mentito; o non sapeva, pur avendo ricevuto più volte campanelli d’allarme, e questo non riflette bene sulle sue virtù di manager. La lettera – scrive ancora Purdy – dimostrerebbe che l’allora direttore generale era partecipe ”degli sforzi dell’emittente di bloccare un articolo in cui la vicenda Savile avrebbe deposto male per la Bbc e per lui in particolare”.

La lettera è stata scritta in un momento chiave nella carriera di Thomson la cui nomina alla testa del consiglio di amministrazione del New York Times è stata annunciata il 14 agosto. L’articolo del Sunday Times sarebbe dovuto apparire a fine settembre o all’inizio di ottobre e a fine agosto, mentre Thompson era in vacanza in Italia, il giornale del gruppo Murdoch aveva chiamato la Bbc per annunciarne la pubblicazione. Attraverso un collaboratore il nuovo Ad ha negato di esserne stato a conoscenza: ”Pur avendo autorizzato la lettera a voce, non ne ha mai visto i contenuti. Non è chiaro se gli sia stata mostrata ma non ricorda di averla letta”.