La lettera d’addio di Massimo Marchiori da Volunia, l’anti-Google italiano

Pubblicato il 8 Giugno 2012 19:39 | Ultimo aggiornamento: 8 Giugno 2012 19:47

PADOVA – “Cominciamo dalla fine: non sono più il direttore tecnico di Volunia“. Inizia così la lunga lettera con cui il professore dell’Università di Padova Massimo Marchiori comunica i motivi dell’addio a Volunia, il nuovo motore di ricerca innovativo definito dalla Rete stessa, l’anti-Google italiano e che doveva aprire “entro il 14 giugno.”

Oggi Marchiori prende le distanze: “Non dirò solo una parola tecnica, non darò più un’idea, non contribuirò alla manutenzione e al miglioramento del codice che ho scritto”. Lui che aveva partecipato anche alla scrittura dell’algoritmo usato da Google.

“Ci mancherebbe che molli tutto – spiega il professore a La Stampa – il web è un posto troppo bello ed entusiasmante”. Le sue dimissioni,  a quanto si capisce dalla lettera delle dimissioni pubblicata qui di seguito, è arrivato ai ferri corti con l’amministratore delegato, Mariano Pireddu. “Mi sono fidato – si legge – accettando di non essere io il numero uno” spiega Marchiori. E aggiunge: “Ora che tutto è pronto qualcuno si vuole sostituire a chi ha ideato e creato questo progetto”. A queste parole amare, al momento non è arrivata nessuna replica  da parte dell’amministratore.

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In questo video di novembre scorso, Marchiori spiegava in cosa consiste Volunia: