Massimo Numa è morto: giornalista della Stampa, finì sotto scorta per i suoi reportage sugli anarchici

di Daniela Lauria
Pubblicato il 13 Marzo 2020 13:22 | Ultimo aggiornamento: 13 Marzo 2020 13:22
Massimo Numa è morto: giornalista della Stampa, finì sotto scorta per i suoi reportage sugli anarchici

Massimo Numa è morto: giornalista della Stampa, finì sotto scorta per i suoi reportage sugli anarchici

TORINO – Se ne è andato dopo una lunga malattia il giornalista Massimo Numa, inviato del quotidiano torinese La Stampa. Aveva 66 anni ed era in pensione da cinque.

Da cronista ha seguito alcuni fra più importanti casi di cronaca a Torino e nel resto d’Italia. Le minacce ricevute da ambienti anarchici e antagonisti avevano indotto le autorità di pubblica sicurezza ad assegnargli una scorta. Nel 2013 gli fu anche recapitato un plico esplosivo.

Numa, originario di Savona, mosse i primi passi nel giornalismo alla fine degli anni Settanta nella sua città. Dopo anni nella redazione locale della Stampa, entrò in forza alla cronaca di Torino.

Nel 1992 diede alle stampe “La stagione del sangue”, un libro che parlava delle uccisioni dei militanti della Repubblica di Salò nel 1945 dopo la Liberazione. Per questo lavoro si era attirato le critiche dell’Anpi. 

Fonte: Ansa