Messaggero di Sant’Antonio, licenziamenti congelati. Fnsi: “Non spegniamo riflettori”

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 dicembre 2018 6:37 | Ultimo aggiornamento: 13 dicembre 2018 1:07
Messaggero di Sant'Antonio, licenziamenti congelati. Fnsi: "Non spegniamo riflettori"

Messaggero di Sant’Antonio, licenziamenti congelati. Fnsi: “Non spegniamo riflettori”

PADOVA – C’è ancora speranza per il Messaggero di Sant’Antonio, il mensile edito dai frati della basilica di Padova che arriva in abbonamento a milioni di fedeli nel mondo. Il periodico che aveva annunciato la chiusura della redazione, ha infatti deciso di congelare i licenziamenti degli 8 giornalisti che ne fanno parte. 

Le rappresentanze di azienda e il sindacato giornalisti si sono seduti ad un tavolo: lo sblocco della situazione è avvenuto a seguito della comunicazione giunta nella serata di ieri relativa alla convocazione del tavolo regionale su iniziativa dell’assessore al lavoro Elena Donazzan il prossimo 18 dicembre.

L’azienda ha accettato di congelare l’avvio della procedura di licenziamento degli otto giornalisti, per intraprendere una fase interlocutoria, durante la quale “definire un percorso condiviso teso a trovare soluzioni alternative nell’interesse reciproco”. Si è concordato di dare continuità al contratto di solidarietà in corso, in scadenza il 14 gennaio, “all’interno di un quadro di sostenibilità economica”.

Il primo incontro tra le parti si è concluso con la decisione di sospendere lo sciopero a oltranza, dopo sei giorni di proteste attuate in redazione dai giornalisti. Sindacato giornalisti Veneto e la proprietà del Messaggero di sant’Antonio hanno deciso di proseguire la contrattazione in forma permanente.

Soddisfazione è stata espressa dalla Fnsi per la notizia. In una nota congiunta il segretario generale Raffaele Lorusso e il presidente Giuseppe Giulietti, fanno sapere: “Apprendiamo con soddisfazione la riapertura del tavolo delle trattative al Messaggero di Sant’Antonio, dopo la decisione dell’azienda di congelare l’avvio della procedura di licenziamento degli otto redattori. Si tratta di un primo passo, certo significativo, di una vertenza che, al fianco del Sindacato giornalisti Veneto, dell’Assostampa padovana, dei colleghi e insieme con l’Ordine dei giornalisti, continueremo a seguire da vicino per salvaguardare la redazione, che è l’anima della rivista, che certo non può vivere senza i giornalisti”. 

“Chiediamo a tutte e a tutti – concludono – di non spegnere i riflettori su questa vicenda che è stata incanalata su un binario di buon senso anche grazie alle straordinarie manifestazioni di solidarietà che sono giunte in questi sei giorni di lotta”.