“Vi racconto i misteri del boss Graviano”: il Fatto Quotidiano del 28 giugno

Pubblicato il 28 Giugno 2012 1:00 | Ultimo aggiornamento: 28 Giugno 2012 1:01

ROMA – “Vi racconto i misteri del boss Graviano”. La prima pagina del Fatto Quotidiano del 28 giugno è dedicata alle rivelazioni di Salvatore Baiardo, la ” fonte anonima che nel ‘96 rivelò alla Dia di aver assistito alle telefonate fra Dell’Utri e i capi clan di Brancaccio, condannati per gli attentati del 1992-‘93″, in un articolo di Peter Gomez e Marco Lillo.

Il Fatto parla poi della gaffe di Elsa Fornero nell’intervista al Wall Street Journal: “Il lavoro non è un diritto”. Il Parlamento ha approvato la riforma del lavoro, voluta da “un ministro che ignora la Costituzione”. Salvatore Cannavò sul Fatto parla “dell’ennesima gaffe che ha reso necessario anche un incontro a quattr’occhi con Mario Monti”.

Le “Cattiverie” del blog Spinoza invece fanno riferimento alla morte di Aldrovandi: “Ora per i colpevoli della morte di Aldrovandi potrebbe esserci il licenziamento. O l’assunzione alla Fiat”.

“La parola all’esperto” di Marco Travaglio è dedicata a Paolo Cirino Pomicino, che “spiega la vera storia della trattativa sul Foglio di Giuliano Ferrara”. La verità “non iniziò, come ingenuamente si pensava, nel 1992, quando politici e carabinieri si affidano a Ciancimino perché li metta in contatto con Riina. Bensì nel ’93, quando governa l’unico premier della storia colluso con la mafia: Ciampi”. Travaglio, riferendosi alle dichiarazioni di Pomicino sulle indagini che andrebbero seguite dalla Procura di Roma e non da quella di Palermo, afferma: “Pur comprendendo le ragioni che rendono preferibile, per Cirino, la Procura di Roma a quella di Palermo, siamo spiacenti di informarlo che la trattativa si condusse a Palermo, non a Roma. Pomicino sa qualcosa che noi non sappiamo?”.