News Corp (Murdoch): dividere Google per favorire la competizione

di Caterina Galloni
Pubblicato il 14 Marzo 2019 6:38 | Ultimo aggiornamento: 14 Marzo 2019 1:02
News Corp (Murdoch): dividere Google per favorire la competizione (foto Ansa)

News Corp (Murdoch): dividere Google per favorire la competizione (foto Ansa)

ROMA – News Corp, azienda parte del gruppo editoriale di Rupert Murdoch, ha chiesto alla Australian Competition and Consumer Commission (ACCC) di imporre a Google la divisione tra Google Search e la piattaforma pubblicitaria di terze parti così da consentire agli editori digitali una più equa concorrenza.

The Daily Telegraph e The Australian, editori del New South Wales, hanno indicato la misura alla ACCC che sta esaminando l’impatto dell’editoria digitale sulla pubblicità australiana. News Corp concorda con la relazione del Preliminary Report secondo cui “in Australia, Google e Facebook sono le due più grandi piattaforme digitali e i siti più visitati “e dunque” l’obiettivo principale di questa inchiesta”, ha dichiarato la società in un report. “Come riconosciuto dall’ACCC nella sua relazione preliminare, ci sono prove schiaccianti che la condotta delle piattaforme digitali, in particolare Google e Facebook, in Australia stia causando un danno irreparabile alla sostenibilità delle notizie e dei contenuti giornalistici”.

Alphabet – che ha il motore di ricerca, così come gli annunci di Google, la piattaforma di marketing di Google e Google Ad Manager – sembra abbia rastrellato miliardi di dollari di pubblicità che sarebbe potuta andare a News Corp Australia di Rupert Murdoch. Secondo l’editore, è probabile che gli inserzionisti vadano direttamente su Google perché la possibilità di accedere a una “raccolta di dati personali” lo rende appetibile e l’accusa di “abusare della posizione dominante a scapito di consumatori, inserzionisti ed editori”. “Google opera in un “giardino recintato” ‎che garantisce alle proprie aziende, in particolare nel settore delle pubblicità hi-tech, un predominio inattaccabile nella ricerca generalista sul web”, ha affermato News Corp.

Definendo il comportamento di Google “anticoncorrenziale”, News Corp ha accusato la società di Mountain View, con sede in California, di danneggiare la capacità degli editori di generare entrate e, infine, la sostenibilità del settore delle notizie. Per evitare la necessità di una costante supervisione normativa, Google deve essere costretta a vendere la sua unità di vendita pubblicitaria o la società madre, Alphabet, a vendere la sua principale attività di ricerca su Internet, ha detto News Corp.

Un disinvestimento potrebbe comportare il coordinamento con agenzie governative straniere e qualche controllo regolamentare iniziale, ma “avrebbe anche un immediato impatto strutturale a lungo termine sul mercato, mitigando il potenziale per futuri abusi”. Sebbene nella richiesta sia menzionato Facebook come un’altra potente società che incide sulla competizione editoriale e pubblicitaria, News Corp ha chiesto solo la separazione funzionale per Google. Ora non c’è che da attendere il rapporto finale da parte della ACCC che sarà pronto per il prossimo 30 giugno. Nel frattempo, la commissione ha rifiutato di commentare la presentazione di News Corp, ma il presidente Rod Sims ha dichiarato all’Australian Broadcasting Corp che sta “osservandola senza pregiudizi”.

Fonte: Daily Mail.