Pierluigi Diaco: “Tra Lega e M5s è un coito interrotto, ma alla fine si farà”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 aprile 2018 23:25 | Ultimo aggiornamento: 19 aprile 2018 23:25
pierluigi Diaco politica

Pierluigi Diaco, giornalista radiofonico e televisivo

ROMA – Pierluigi Diaco è intervenuto nel corso di ECG, il programma condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio su Radio Cusano Campus.

Il giornalista radiofonico e televisivo ha detto la sua sull’attuale situazione politica: “Basta scomodare una canzone dei Negramaro, ‘Un passo indietro’, una canzone che parla di una storia d’amore molto complicata in cui la coppia compie passi in avanti e all’indietro ad indicare un rapporto che si avvicina e si allontana da quello che è il vero amore. La sensazione è che alla fine il matrimonio tra M5S e Lega si farà, ma per ora è un coito interrotto. Stamattina in radio da noi, su RTL, Toninelli, ha detto che Di Battista si sarebbe potuto risparmiare alcune battute su Berlusconi. Negli ultimi due anni i cinque stelle si sono trasformati, hanno cambiato pelle, la scelta di Di Maio è neodemocristiana, i collaboratori hanno torni più moderati, più pronti al compromesso, la cosa che poi è l’arte della politica. Mi sembra stiamo migliorando il proprio stato di salute interno. L’Opa della Lega su Forza Italia ha bisogno di tempo per essere compiuta, mentre il dibattito interno al Partito Democratico è quella discussione autoreferenziale di morettiana memoria. Renzi? Il suo errore più grande è stato quello di puntare sul Partito Democratico. Lui per almeno due anni è stato destinatario di attenzione e di stima da parte di un elettorato molto ampio, che coinvolgeva anche il centrodestra. Se avesse fatto un movimento suo, alla Macron, prima di fare l’Opa sul Pd, oggi non si troverebbe in questa situazione”.

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Diaco ha rivelato un aneddoto sulla propria carriera giornalistica: “L’intervista più bella che ho fatto? A Sergio Endrigo. Mio padre era un appassionato di Sergio Endrigo, l’ho perso quando avevo 5 anni. Quando ho iniziato a fare questo mestiere, per onorare la memoria di mio papà, ho cercato Sergio Endrigo, che non conoscevo. L’ho invitato spesso in radio a suonare e a parlare. La regalità e la dolcezza dell’uomo è enorme. Dialogando con lui ho onorato la memoria di mio papà. L’intervista che sogno di fare? Mi piacerebbe intervistare Berlusconi, ma non in una intervista politica. Mi piacerebbe che Berlusconi mi raccontasse quel momento, che dura molto poco,perché dorme poco, che va dalle due della notte, quando va a dormire, alle cinque, quando si sveglia. Mi piacerebbe che mi raccontasse il momento della vestizione. Quando scendendo dal letto, si trasforma in Silvio Berlusconi”.