Oscurati 58 siti web illegali e 18 canali Telegram: coprivano il 90% della pirateria online in Italia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Settembre 2020 16:35 | Ultimo aggiornamento: 23 Settembre 2020 16:35
Pirateria online, oscurati 58 siti web illegali e 18 canali Telegram

Oscurati 58 siti web illegali e 18 canali Telegram: coprivano il 90% della pirateria online in Italia (foto ANSA)

Con oltre 80 milioni di accessi annuali, rappresentavano il 90% della pirateria online in Italia: oscurati 58 siti web illegali, oltre 250 domini web e 18 canali Telegram.

Mazzata alla pirateria online dalla Guardia di Finanza di Gorizia che ha posto sotto sequestro preventivo 58 siti web illegali e 18 canali Telegram.

Gli investigatori hanno calcolato che, con 80 milioni di accessi annuali, siamo di fronte al 90% della pirateria audiovisiva ed editoriale in Italia.

L’indagine

Con l’operazione ‘Evil web‘, che ha portato a quattro denunce, gli inquirenti hanno focalizzato l’attenzione anche sul sistema illegale delle cosiddette Iptv.

Le indagini sono partite in Friuli Venezia Giulia nei confronti di una persona che si nascondeva col nickname Diabolik.

Si sono estese anche in Puglia ed Emilia Romagna infine all’estero (Germania, Olanda e Stati Uniti).  

I quattro denunciati secondo le Fiamme gialle sono divenuti nel tempo “veri e propri oracoli della rete”.

Erano dediti alla diffusione, anche con servizi di messaggistica istantanea e broadcasting, di film di prima visione, prodotti audiovisivi appannaggio delle pay tv, eventi sportivi di ogni genere, cartoni, porn*grafia, software, giornali, riviste e manuali.     

Nell’ambito dell’indagine sono in corso accertamenti per identificare circa un migliaio di abbonati al cosiddetto ‘pezzotto’.

Chi violerà la legge sul diritto d’autore, rischia pene fino a 3 anni di reclusione oltre a 25 mila euro di multa.

I clienti rischiano l’accusa di ricettazione.  

Il Colonnello Antonino Magro, comandante della Gdf di Gorizia, ha ricordato come secondo recenti studi l’impatto negativo in termini di Pil della pirateria audiovisiva è pari a circa 500 milioni di euro ed il rischio in termini di posti di lavoro è di circa 6mila unità, con un danno per l’economia italiana che sfiora  il miliardo e cento milioni di euro. (fonte AGI)