Poligrafici Editoriale, i giornalisti anticipano lo sciopero. La solidarietà della Fnsi

di redazione Blitz
Pubblicato il 25 Ottobre 2019 6:00 | Ultimo aggiornamento: 24 Ottobre 2019 22:43
La sede dell'Fnsi

La sede dell’Fnsi

ROMA – “Piena solidarietà ai giornalisti della Poligrafici editoriale, sostegno alle ragioni della loro protesta e alle loro azioni di lotta, a partire dallo sciopero nelle giornate di domani e sabato. Al di là di questioni di natura prettamente aziendale, questa vertenza rappresenta l’emblema di un settore che rischia di morire schiacciato da una politica di tagli che va avanti ininterrottamente da almeno un decennio”. Ad affermarlo, in una nota, Raffaele Lorusso, segretario generale della Fnsi.

Prosegue Lorusso: “Sarà sicuramente un caso, ma non può passare inosservata la circostanza che l’annuncio da parte dell’azienda di nuovi e pesanti sacrifici, come del resto i licenziamenti annunciati dall’editore di Askanews, sia arrivato in concomitanza con le voci di possibili nuovi stanziamenti di risorse da parte del governo per sostenere i pensionamenti anticipati dei giornalisti. In pratica, la riproposizione di uno schema che negli ultimi dieci anni ha impoverito la professione e l’informazione italiana, allargando a dismisura l’area del lavoro precario e provocando il dissesto dell’Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani”.

Per il segretario generale della Fnsi “quello stesso istituto la cui messa in sicurezza – più volte annunciata dal governo, ma non ancora realizzata – è la condizione necessaria per salvaguardare l’autonomia e l’indipendenza della professione. Non si può difendere il pluralismo dell’informazione a parole e nei fatti sostenere con denaro pubblico misure – come i tagli indiscriminati, per l’appunto – che vanno nella direzione opposta. Serve un confronto a tutto campo fra parti sociali e governo: partendo dall’allargamento della platea dell’Inpgi, occorre ragionare contestualmente di ristrutturazione, rilancio del settore e lotta al lavoro precario, che ormai è diventato il tratto distintivo del settore”.