Processori Intel, la falla che li rende vulnerabili agli hacker. Per ora solo con Windows

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Agosto 2019 11:55 | Ultimo aggiornamento: 7 Agosto 2019 11:55
Processori Intel, la falla SwapGs espone Windows agli attacchi hacker

Un processore Intel (Ansa)

ROMA – E’ tempo di aggiornare i processori Intel: quelli prodotti negli ultimi otto anni hanno un punto debole, il tallone d’Achille che consente il furto dei dati sensibili. La falla è stata scoperta dagli specialisti di Bitdefender, falla denominata “SwapGs” e figlia delle precedenti Meltdown e Spectre. La minaccia riguarda i sistemi Windows, escludendo per ora la possibilità di rischi per Mac e Linux.

“La buona notizia è che si tratta di vulnerabilità molto complesse, quindi non alla portata dei comuni hacker né facilmente utilizzabili per sottrarre dati ai comuni cittadini – ha dichiarato a La Stampa Bogdan Botezatu, direttore del centro di ricerca sulle minacce dell’azienda -. Ma il problema è che nei prossimi anni sarà necessario riprogettare il modo stesso in cui funzionano i processori, così da metterli al sicuro da minacce che non erano prevedibili quando sono entrati in commercio”.

Il cavallo di troia per gli hacker risiede in una zona remota del Cpu (central processing unit) dove si concentrano i processi cosiddetti di “esecuzione speculativa” che indovinano in anticipo le operazioni di routine di una macchina. Lì, le informazioni custodite sono a rischio esfiltrazione.

“Sui sistemi Windows non aggiornati e con hardware Intel a 64 bit, la memoria sensibile del kernel può essere trafugata anche in modalità utente”, spiegano da Bitdefender. (fonte La Stampa)