“La proprietà è un furto? Come si abolisce il diritto di autore”, l’incontro al Senato. Segui la DIRETTA

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 novembre 2018 14:18 | Ultimo aggiornamento: 1 dicembre 2018 6:50
“La proprietà è un furto? Come si abolisce il diritto di autore", l'incontro al Senato. Segui la DIRETTA (foto Ansa)

“La proprietà è un furto? Come si abolisce il diritto di autore”, l’incontro al Senato. Segui la DIRETTA (foto Ansa)

ROMA – Diritto d’autore, iniziativa in difesa di giornali, musica, cinema, televisione “derubati dalla rete”. Si parla di diritto d’autore oggi 28 novembre a Roma, all’incontro intitolato “La proprietà è un furto? – Come si abolisce il diritto d’autore e si saccheggiano i contenuti al tempo della rete”.

L’incontro, su iniziativa voluta dalle Fondazioni Italia Protagonista e Magna Carta, promosso dai senatori Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello, avrà luogo nella sala Capitolare del Senato della Repubblica in Piazza della Minerva 38. Tra i relatori ci saranno i presidenti della Siae Mogol (Giulio Rapetti), della Rai Marcello Foa, Fedele Confalonieri di Mediaset, Francesco Rutelli dell’Anica, Andrea Riffeser Monti della Fieg, di Confindustria digitale Elio Catania, oltre al contributo di rappresentanti del giornalismo, della cultura e dello spettacolo.

L’obiettivo del convegno romano è quello di verificare le posizioni delle diverse “industry” che si avvalgono del diritto d’autore lungo gli anelli delle rispettive catene del valore. A pochi mesi dal varo, previsto per la primavera, del nuovo copyright digitale nella Unione europea. Sono questi i giorni decisivi nel confronto a tre tra Consiglio, Commissione e Parlamento europei per trovare l’accordo sul testo finale della direttiva. Gli articoli al centro del dibattito sono due: il numero 11 sulla contrattazione delle licenze d’uso tra produttori di contenuti e operatori del web – in primis gli “OTT”, Over the Top – per retribuire, per esempio, i cosiddetti snippet, i brevi riassunti testuali che appaiono nelle pagine di risposta di Google; il numero 13 sull’obbligo per gli stessi OTT di munirsi di strumenti che impediscano il caricamento di contenuti protetti da copyright senza il permesso di chi detiene i diritti. A quanto risulta, l’accordo è più vicino di quanto atteso, tanto da fare ritenere che il via libera possa arrivare entro la metà di dicembre, in modo da varare la direttiva prima delle elezioni europee di maggio. 

 

Qui il link della diretta