Rai. Renzi vuole rimpasto: via Preziosi e Orfeo, in Sorgi e Maggioni

Pubblicato il 26 gennaio 2014 9:47 | Ultimo aggiornamento: 26 gennaio 2014 9:49
Rai. Renzi vuole rimpasto: via Preziosi e Orfeo, in Sorgi e Maggioni

Luigi Gubitosi. In Rai la partita è complessa come le sue ambizioni

Matteo Renzi vuole il rimpasto anche alla Rai e vuole Marcello Sorgi al Gr1, mentre impazzano le voci su altre sostituzioni, come quella di Mario Orfeo al Tg1 con Monica Maggioni.

Mentre fa dire in giro che non vuole nulla, proprio come nel Governo, Matteo Renzi sarebbe invece a caccia di poltrone nei posti chiave dell’informazione in Italia, i telegiornali, e degli appalti tv, le reti Rai.

I precari Luigi Gubitosi e Anna Maria Tarantola, catapultati per ancora incomprensibili ragioni come effetto collaterale del Governo di Mario Monti, si adegueranno.

Il valzer delle poltrone in Rai è lanciato dal sito Dagospia.com e rilanciato dal sito del quotidiano Libero.

Dagospia:

“Weekend di grandi manovre intorno alla Rai. Nei giorni scorsi, il direttore generale avrebbe incontrato Matteo Renzi sul treno Roma-Firenze, e discusso il tema delle testate giornalistiche. I due direttori in ballo sono Mario Orfeo (Tg1) e Bianca Berlinguer (Tg3), entrambi rappresentativi di uno scenario politico sepolto dall’arrivo del sindaco alla guida del Pd”.

E Libero:

“Dopo la morte delle larghe intese con lo sbarco di Matteo Renzi al Nazareno deve adeguarsi ai nuovi asseti della politica nati anche grazie al “patto del Nazareno” tra Berlusconi e Renzi. Ed è proprio il rottamatore che è in pressing sui vertici del servizio pubblico per ottenere un cambio della guardia soprattutto al vertice dei tg di Rai Uno, Rai Due e Rai Tre, Mario Orfeo, Marcello Masi e Bianca Berlinguer”.

Con buona pace degli ingenui che credono alla favola di Gubitosi indipendente e fiero, alla quale sia Dagospia sia Libero sembrano credere, in Rai, quando si tratta di nomine, comandano tutti meno il direttore generale e il presidente. La cosa è giusta e naturale per quando riguarda i partiti, che rappresentano, pro tempore, l’azionista, cioè lo Stato italiano. Un po’ meno bello che imperversino altre forze esterne allo Stato e alla legittimità costituzionale.

Su questa linea non commuove la sostituzione del direttore del Gr1, Antonio Preziosi, messo lì in epoca Tarcisio Bertone segretario di Stato in Vaticano, dato in uscita per essere sostituito da Marcello Sorgi, che in passato fu direttore della Stampa e anche dello stesso Gr1 e del Tg1. Un po’ di competenza l’ha accumulata, i risultati appartengono al passato, sui criteri della scelta ci diranno che è stato Luigi Gubitosi, che di televisione e di informazione ne capisce come voi ne capite di nazionale di calcio.

Secondo i siti, l’indicazione di Marcello Sorgi sarebbe venuta da Matteo Renzi o dal suo entourage.

In un primo momento la sostituzione di Antonio Preziosi con Marcello Sorgi sembrava l’unico cambio in vista in Rai. Ma il gioco si è fatto più complesso, perché il fatto che salti solo Preziosi, uomo del Vaticano, ha messo in agitazione la Tarantola, che come è noto ha fatto la sua carriera in Banca d’Italia.

Anna Maria Tarantola si agita, secondo Dagospia, in vista di due scadenze importanti, il pre-consiglio di lunedì e il cda ufficiale che si terrà mercoledì:

“Il vertice si preannuncia infuocato”. […]  “Con Anna Maria Tarantola ci sarebbero anche i 5 membri di maggioranza”.

Non è giusto che si cambi solo il povero Preziosi solo perché in Vaticano è cambiato il timoniere, se si deve cambiare cambino tutti, sembra essere il suo ragionamento se si vuole leggere in modo un po’ controluce questo passo di Dagospia:

“Proprio il pre-consiglio con i 5 membri di maggioranza ha messo in agitazione la presidente Anna Maria Tarantola, che ha finora sempre mantenuto un profilo molto basso. Secondo fonti interne, l’ex vice-direttore generale di Bankitalia è intenzionata a partecipare alla riunione di lunedì, dove metterà in chiaro le “regole di ingaggio” sulle testate giornalistiche: o si trova un accordo per un ricambio generale, o resterà tutto com’è. Concentrarsi su singole pedine sarebbe visto come un blitz mirato inaccettabile, mentre un’operazione più ampia sarebbe in linea con la consuetudine aziendale che ha sempre visto i direttori cambiare a ogni cambio di governo”.

Così l’onore di Antonio Preziosi e un po’ anche la decenza sarebbero salvi.

In altre parole, le forze cui Anna Maria Tarantola riferisce,

“chiedono a Renzi di assumere una posizione chiara. Se il rottamatore vuol buttare giù dalla torre Letta e il suo “governino” allora alla Rai sono pronti ad un cambio della guardia sulle scrivanie dei direttori”.

Intanto qualche nome Renzi lo avrebbe già piazzato. Marcello Sorgi dovrebbe arrivare alla direzione del giornale RadioRai al posto Antonio Preziosi. L’ultima indiscrezione da Viale Mazzini parla di una, al posto di Orfeo. Insomma anche in Rai le larghe intese stanno per finire e Renzi inzia la sua piccola-grande lottizzazione.

Sul rimpasto insiste Libero, che elabora su Dagospia con un pezzo un po’ approssimativo, in cui attribuisce a Gubitosi non l’invenzione dell’acqua minerale certo ma quella delle nomine di Orfeo, Masi e Berlinguer. Le nomine sono invece state fatte in successive ere geologiche della politica, secondo le indicazioni dei partiti, quando al posto di Gubitosi, che dei tre non ne ha scelto nemmeno uno, sedevano Mauro Masi e Lorenza Lei.

Libero fa di Gubitosi una specie di Superman dell’indipendenza dai partiti, cosa assai poco credibile se è vero che Gubitosi aspirerebbe, come prossima tappa della sua carriera, a un posto importante in qualche grossa azienda pubblica, dove non pare che l’indipendenza sia il primo dei requisiti.

Libero invece scrive che

“prima di andare via Gubitosi vorrebbe blindare i “suoi” direttori e lunedì proverà a farlo proprio in consiglio di amministrazione”.

Secondo Dagospia, Mario Orfeo, che evidentemente si fida molto poco della blindatura di Gubitosi,

“è stato visto aggirarsi venerdì pomeriggio nei corridoi di Viale Mazzini, dove ha incontrato i consiglieri di amministrazione”.

Fa bene a darsi da fare, perché intanto ha cominciato a girare il nome di chi dovrebbe prendere il suo posto al Tg1:  Monica Maggioni, attualmente direttrice di Rainews24.