Rcs accetta di trattare sui libri: palla a Mondadori. Calabresi al Corriere?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Marzo 2015 13:19 | Ultimo aggiornamento: 6 Marzo 2015 13:59
Rcs accetta di trattare la vendita libri: palla a Mondadori (fino al 29 maggio)

Rcs accetta di trattare la vendita libri: palla a Mondadori (fino al 29 maggio)

ROMA – Il Cda Rcs ha deciso a maggioranza di proporre a Mondadori la concessione di un periodo di esclusiva sino al 29 maggio 2015 per l’acquisizione della quota in Rcs Libri per approfondire termini e condizioni dell’eventuale operazione. Lo annuncia una nota. Rcs ha avviato anche una negoziazione in via esclusiva ”con un primario operatore finanziario” per la possibile cessione della quota di partecipazione del 44,45% detenuta nelle radio Finelco. Si tratta di Clessidra, il fondo guidato da Claudio Sposito, finora unico interlocutore credibile.

Quello di oggi non è un sì definitivo, anche perché l’attuale cda è in scadenza e sarà il prossimo a decidere, ma poco ci manca. Sul Fatto Quotidiano di oggi, “Il giorno di Mondazzoli: Mieli a Rcs, Calabresi direttore” (prima del sì alla trattativa), Silvia Truzzi scommetteva sulla volontà dei sostenitori  del “pochi maledetti e subito” di chiudere.

Anche perché, rivela Triuzzi, non si capisce chi abbia bussato per primo alla porta dell’altro: secondo alcuni, in ogni caso il cda di oggi (6 marzo) sarebbe stata la dead line fissata da Mondadori per continuare a parlare.

Adesso si procederà a una due diligence, l’analisi dei conti di Rcs Libri: per Mondadori l’onere è quello di presentare un’offerta vincolante. Quella informale già presentata si ferma a 130 milioni, una minusvalenza di rilievo (50 mln) se accettata. Cosa succede adesso, come sarà composto il prossimo cda, chi alla guida del Corriere della Sera vista l’indisponibilità di Ferruccio De Bortoli a restare?

Il presidente del cda Angelo Provasoli chiuderà – come alcuni consiglieri tra cui Marchetti – la sua esperienza in Rcs. Prima si confronterà con gli azionisti per la formazione delle liste di candidati consiglieri, da depositare entro fine marzo. A prevalere sarà la lista di Fca, cui Mediobanca darà molto probabilmente il suo appoggio. Che vuol dire? Si era parlato molto di una proroga di Ferruccio de Bortoli, direttore liquidato nove mesi fa, e che ha portato il Corriere a superare Repubblica per numero di lettori (la diffusione dei dati Audipress è di due giorni fa, il primo quotidiano in assoluto è la Gazzetta dello Sport).

Ma è l’ipotesi di una proroga di De Bortoli è assai improbabile: nonostante i successi editoriali, non ha nessuna intenzione di continuare la tempestosa convivenza con l’attuale mangement. È sempre più probabile l’arrivo dalla Stampa di Mario Calabresi, fortissimamente voluto da Elkann. E per la presidenza del cda ci sarebbe già un accordo di massima su Paolo Mieli che, si dice, non a caso in queste settimane si è tenuto a debita distanza dalle questioni della cessione (a parte una breve dichiarazione ieri sera a Otto e mezzo: non sarebbe una bestemmia). È stato due volte direttore del Corriere oggi è il presidente di Rcs libri: un nome autorevole su cui pochi avranno da obiettare. (Silvia Triuzzi, Il Fatto Quotidiano)