Repubblica, nuovo direttore Maurizio Molinari al posto di Verdelli. Giannini a La Stampa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Aprile 2020 16:08 | Ultimo aggiornamento: 23 Aprile 2020 17:06
Repubblica, Carlo Verdelli lascia la direzione. L'addio nel giorno del passaggio a Exor

Repubblica, Carlo Verdelli lascia la direzione. L’addio nel giorno del passaggio a Exor (Foto Ansa)

ROMA – Maurizio Molinari è il nuovo direttore di Repubblica al posto di Carlo Verdelli.

Massimo Giannini è invece il nuovo direttore de La Stampa proprio al posto di Molinari, mentre Mattia Feltri  diventa direttore di Huffington Post Italia.

Nasce così il nuovo cda di Gedi con John Elkann presidente e con il manager Maurizio Scanavino amministratore delegato.

Tra i confermati nel cda Gedici saranno anche Marco De Benedetti, Carlo Perrone e Giacaranda Caracciolo, a cui si aggiungeranno nuovi nomi di livello internazionale.

L’addio di Verdelli arriva a pochi giorni dalle minacce subite e il giorno stesso in cui Exor perfeziona il passaggio del 43,78% del gruppo editoriale Gedi ceduto da Cir per 102,4 milioni.

Ad acquisire la quota è la società di nuova costituzione, interamente detenuta da Exor, Giano Holding, che è ora tenuta a promuovere una offerta pubblica di acquisto obbligatoria sulle azioni Gedi in circolazione al medesimo prezzo dell’operazione, pari a 0,46 euro per azione.

Exor salirà, tramite Giano Holding, al 60,9% del capitale sociale di Gedi.

Rileverà un 5,06% dalla Mercurio della famiglia Perrone ed un 6,07% (partecipazioni Caracciolo) da Sia Blu e Giacaranda Caracciolo.

Per questi acquisti è stato fissato lo stesso prezzo dell’operazione di acquisizione della quota di controllo da Cir, pari cioè a 0,46 euro per azione.

Cir e Mercurio resteranno azionisti in Giano Holding con una quota del 5% ciascuno. 

Minacce a Verdelli, il comunicato di Repubblica.

“Ancora una minaccia di morte indirizzata al nostro direttore Carlo Verdelli. L’ennesima. Un’escalation di intimidazioni che hanno il chiaro obiettivo di condizionare il lavoro di Repubblica e dei suoi giornalisti”.

A sottolinearlo, in una nota dei giorni sorsi, è il Cdr del quotidiano che,

“nell’esprimere massima vicinanza al direttore, ribadisce ancora una volta che il giornale non ha paura e non si sottrarrà mai al dovere di garantire ai lettori un’informazione libera, corretta e indipendente”. (Fonte AdnKronos).