Roma, giornalista fotografa con il cavalletto piazza di Spagna deserta: vigili urbani gli chiedono l’occupazione di suolo pubblico

di redazione Blitz
Pubblicato il 3 Aprile 2020 22:11 | Ultimo aggiornamento: 3 Aprile 2020 22:11
piazza di spagna

Roma, giornalista fotografa con il cavalletto piazza di Spagna deserta: vigili urbani gli chiedono l’occupazione di suolo pubblico. Nella foto Ansa, piazza di Spagna

ROMA – L’Associazione Stampa Romana e il Sindacato Cronisti Romani hanno sollevato una questione importante al Comune di Roma per eliminare una compressione illegittima al diritto di cronaca. ​

Nei giorni scorsi un collega dell’agenzia France Presse Tv stava effettuando un servizio su Covid organizzando una diretta televisiva da Piazza di Spagna a Roma, praticamente deserta.​ I vigili urbani gli hanno intimato di rimuovere il cavalletto anche se il collega avrebbe occupato per un breve lasso di tempo il suolo pubblico senza l’autorizzazione degli uffici comunali.

Se si fosse rifiutato lo avrebbero multato.​ ​Il collega ha scritto al sindacato chiedendo tutela. ​ ​ Ha ricordato a tutti noi che nel mondo intero non ha mai incontrato ostacoli di questo tipo. La richiesta di rimuovere il cavalletto avviene solo a Roma.​ ​ Nè può valere quanto ci riportano dal Comune di Roma. ​ ​

I vigili agirebbero così perché esiste una ordinanza votata dalla Giunta Alemanno il 15 maggio 2013 in cui si chiedono le autorizzazioni per le riprese dai 4 ai 20 giorni prima. Una ordinanza comprensibile per le produzioni cinematografiche o per spot pubblicitari pianificati con giorni di anticipo, ma totalmente inapplicabile per la produzione delle news televisive che hanno una tempistica totalmente diversa legata all’immediatezza di un servizio tv.​ ​

Chiediamo al Campidoglio di interpretare in modo corretto e con buon senso il vero spirito della stessa ordinanza.​ ​ Se la questione non fosse risolta, chiediamo ai colleghi di farsi multare in modo da sollevare la questione nelle sedi giudiziarie opportune. E il Sindacato sarà al loro fianco.​ ​ Il diritto di informare, garantito dalla Costituzione, non può essere compresso (fonte: Sindacato Cronisti Romani, Associazione Stampa Romana).