Rtl 102.5 lancia Radio Zeta l’Italiana

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 ottobre 2015 11:22 | Ultimo aggiornamento: 19 ottobre 2015 11:22
Il logo di Rtl 102.5

Il logo di Rtl 102.5

ROMA – “Nasce – scrive Claudio Plazzotta di Italia Oggi – un nuovo network radiofonico a marchio Radio Zeta l’Italiana, sotto l’egida di Rtl 102.5 e la direzione artistica di Lorenzo Suraci”.

L’articolo di Claudio Plazzotta di Italia Oggi: (…) Prende il via, quindi, un nuovo network di musica italiana, che sarà denominato Radio Zeta l’Italiana, con una copertura già ora vicina ai 2 milioni di ascoltatori medi al giorno: quasi un milione di aficionados per Radio Zeta, molto forte in Lombardia con 400 mila ascoltatori medi nel primo semestre del 2015, circa 400 mila per Lattemiele (brand che scompare), e alcune centinaia di migliaia per le emittenti in Puglia e Sicilia rilevate in estate, insieme con le frequenze ridondanti di Rtl 102.5, da Radio Mobilificio Cantù (come già anticipato da ItaliaOggi del 12 settembre scorso).

Prende forma, quindi, l’idea di radio a cui Suraci (presidente di Rtl 102.5) già pensava da tempo, e che voleva plasmare a partire dall’offerta di acquisto di R101, poi venduta invece da Mondadori a Rti-Mediaset. Una radio all’Italiana, con una formula nuova che, secondo gli analisti, farà concorrenza soprattutto a Radio Italia.

La raccolta pubblicitaria del nuovo network sarà a cura di Openspace, concessionaria del gruppo Rtl 102.5 che controlla al 100% anche Openspace Due pubblicità. In precedenza Radio Zeta e Lattemiele erano invece raccolte, a livello nazionale, da Prs.

Non sono stati resi noti i dettagli economici dell’operazione di acquisto. Radio Zeta, controllata al 50% dal carismatico fondatore Angelo Zibetti, in arte Angelotto (che continuerà ad andare in onda anche sulla nuova Radio Zeta), e al 50% dal fratello Ernesto, ha chiuso il 2014 con un valore della produzione di 2,5 mln di euro, in calo del 7% sul 2013, e un utile di 23 mila euro. Lattemiele srl, controllata al 39% dal fondatore Franco Mignani, al 26% da Veronica Mignani, e al 35% dal curatore giudiziario Monica Golfera, ha invece concluso il 2014 con un valore della produzione di 563 mila euro e perdite per 216 mila euro (…).