Rupert Murdoch si fa il suo Auditel: Smart Panel, rileva-ascolti made in Sky

Pubblicato il 6 Maggio 2014 16:39 | Ultimo aggiornamento: 6 Maggio 2014 16:42
Rupert Murdoch si fa il suo Auditel: Smart Panel, rileva-ascolti made in Sky

Rupert Murdoch si fa il suo Auditel: Smart Panel, rileva-ascolti made in Sky (LaPresse)

ROMA – Rupert Murdoch si fa il suo Auditel, il sistema made in Sky Italia per rilevare gli ascolti televisivi del pubblico italiano. Si chiama “Smart Panel”, ed è stato presentato – racconta Aldo Fontanarosa su Repubblica – da “ambasciatori di Sky” a “due parlamentari di alto rango (uno di maggioranza e uno di opposizione)”.

Il progetto “Smart Panel” è stato avviato in gran segreto negli ultimi mesi del 2013. Sky ha contattato 10 mila famiglie di abbonati alla pay-tv di Murdoch e ne ha reclutate 5.000 per il suo “gruppo di ascolto”, al quale se ne aggiungeranno altre 5 mila.

Dalle differenze con il “vecchio” Auditel, emerge come “Smart Panel” vuole intercettare gli ascolti del “nuovo” spettatore: non più fruitore quasi esclusivo della tv generalista, ma utente “multipiattaforma”. Quindi si tiene conto di chi vede i canali del digitale terrestre, della tv satellitare, di formule “mobile” come Sky Go, della tv on demand:

In un giorno medio di aprile scorso, l’Auditel ufficiale ha monitorato 5 mila 127 nuclei familiari (di cui 1039 abbonati a Sky). Ora Sky, per ottenere dati a suo dire più precisi sulle scelte dei propri clienti, sta creando un universo, un insieme dieci volte più grande. Queste 10 mila famiglie avranno in casa un decoder di Sky: per il 76% ad alta definizione, per il 24 in bassa, così da riprodurre la situazione reale della platea di abbonati. E sul decoder ecco la scatolina “meter” che comincia a dire, già in queste ore, che cosa le persone guardano, quando e come.
“Smart Panel” – altra novità – monitora le visioni in mobilità. Intercetta cioè le persone che seguono una partita, la Formula 1, il motomondiale, un telegiornale sullo smartphone o sul tablet (grazie all’opzione Sky Go che a gennaio avevano scelto in 2 milioni). “Smart Panel”, ancora, fotografa la visione dei programmi via Internet: conteggia il ragazzo che scarica un film con Sky Online (senza abbonamento); oppure il vecchio abbonato che collega il decoder alla Rete per downlodare una serie tv. E l’Auditel ufficiale, invece? Includerà nel suo radar le visioni in mobilità in un futuro, oggi fa delle sperimentazioni. Sempre l’Auditel tiene conto dei programmi registrati o scaricati sul decoder Sky; ma fissa una condizione per conteggiarli: la visione in differita deve avvenire entro una settimana dalla messa in onda in diretta del programma.
C’è poi la frontiera di Twitter, di Facebook, delle app. “Smart Panel” tenterà di capire il grado di coinvolgimento emotivo di uno spettatore valutando se ha in mano un “secondo schermo” come uno smartphone (mentre guarda la tv); e se lo utilizza per fare qualcosa in Internet. Qualcosa di riconducile al programma televisivo. Il meccanismo è ben descritto in “Cosa Conta” (il recente studio della Fondazione Rosselli, finanziato da Sky, opera di Monica Sardelli e Federico Tarquini, con introduzione di Francesca Traclò). Il volume ricorda che il Super Bowl di febbraio – evento culto per il football americano – «si è rilevato senza precedenti per la mole di attività generata sui social network a commento della partita» ed anche – cosa decisiva – delle pubblicità in onda. I tweet – sulla gara e gli spot – sono stati 25,3 milioni. Una cosa mai vista, in effetti. Il fenomeno, fatte le debite proporzioni, si è affacciato nella edizione italiana di X-Factor («con 447 mila tweet nella sola puntata finale del 12 dicembre 2013»). Per accendere un faro stabile sul mondo dei social network, Sky medita un accordo con la Nielsen.

Rupert Murdoch si fa il suo Auditel: Smart Panel, rileva-ascolti made in Sky

Come funziona Smart Panel, rileva-ascolti made in Sky