Salva Sallusti, sciopero dei giornalisti rinviato. Fnsi: “Ma protesta continua”

Pubblicato il 23 Novembre 2012 21:41 | Ultimo aggiornamento: 23 Novembre 2012 21:53
Il segretario generale della Fnsi, Franco Siddi (Foto Lapresse)

ROMA – Rinviato lo sciopero dei giornalisti proclamato per lunedì dalla Fnsi, anche alla luce dell’intervento del presidente del Senato Renato Schifani. “Ma la protesta continua”, avverte il sindacato guidato da Franco Siddi. “Domani – annuncia una nota – saranno considerate e comunicate le modalità esecutive di tutte le iniziative di protesta in campo sempre a partire da lunedì prossimo per un allarme democratico alto”.

Il presidente del Senato Schifani aveva auspicato il rinvio dell’agitazione per attendere l’esito della votazione del ddl sulla diffamazione a Palazzo Madama, che avrà luogo proprio lunedì. “L’eventuale rinvio della protesta – aveva chiesto Schifani – potrà consentire alle organizzazioni sindacali una valutazione complessiva del testo esitato dal Senato, destinato, tra l’altro, a successiva valutazione da parte della Camera dei deputati”. “Tutto ciò – aggiungeva – costituirebbe garanzia di quel clima di coesione sociale di cui l’Italia ha bisogno”.

Spiega la Federazione nazionale della stampa in una nota:

”Rispettosi della vita istituzionale del Paese, per gli stessi principi di adesione al dettato della Costituzione messi a rischio da proposte di legge devastanti, che ci costringono alla più forte protesta perché aggrediscono il diritto dei cittadini alla verità dei fatti di interesse pubblico e all’autonomia dell’informazione, accogliamo l’appello alla riflessione che arriva dalla seconda carica dello Stato. E’ un appello che, parimenti, va rivolto ai proponenti delle norme legislative in discussione in Senato. La riflessione sara’ speculare a quella che avanzera’ nel corso del processo legislativo. Nello stesso tempo la Fnsi rileva che, per la prima volta, la sua protesta, dopo la proclamazione di uno sciopero dei giornalisti, registra la convergenza piena della Federazione degli Editori sulle ragioni di una protesta determinata, sostenuta dai comitati di redazione, dalle associazioni regionali di stampa e da migliaia di colleghi, rendendo possibile una grande iniziativa comune per consentire a milioni di italiani di capire cosa sta accadendo, quale sia il senso di una battaglia civile per il diritto alle verita’ delle notizie, all’autonomia e al pluralismo dell’informazione”.

”Lo sciopero può, perciò, essere differito – conclude la Fnsi – e nella giornata di domani saranno considerate e comunicate le modalità esecutive di tutte le iniziative di protesta in campo sempre a partire da lunedì prossimo per un allarme democratico alto”.