Scuole, università e insegnamento all’italiana. L’analisi di Luca Ricolfi per La Stampa

Pubblicato il 23 Luglio 2009 10:47 | Ultimo aggiornamento: 23 Luglio 2009 10:47

Luca Ricolfi per La Stampa analizza la situazione delle scuole e delle università italiane dove l’insegnamento sta cambiando e si sta distinguendo a seconda delle varie classi sociali: un insegnamento per ricchi, uno per i cattolici conservatori, uno per i laici…

“Sulla scuola e l’università ognuno ha le sue idee, più o meno progressiste, più o meno laiche, più o meno nostalgiche. C’è un limite, però, oltre il quale le ideologie e le convinzioni di ciascuno di noi dovrebbero fermarsi in rispettoso silenzio: quel limite è costituito dalla nuda realtà dei fatti, dalla constatazione del punto cui le cose sono arrivate. Quale che sia l’utopia che ciascuno di noi può avere in testa, la realtà com’è dovrebbe costituire un punto di partenza condiviso, da accettare o combattere certo, ma che dovremmo sforzarci di vedere per quello che è, anziché ostinarci a travestire con i nostri sogni. […]