Snapchat, con Snapcash puoi pagare online: batte sul tempo Facebook e WhatsApp

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Novembre 2014 2:07 | Ultimo aggiornamento: 18 Novembre 2014 2:08
Snapchat, con Snapcash puoi pagare online: schiaffo a Facebook e WhatsApp

Snapchat, con Snapcash puoi pagare online: schiaffo a Facebook e WhatsApp

ROMA – Non solo messaggi a tempo che si autodistruggono, ma anche veri e propri pagamenti da fare con la famigerata App che sfida Facebook e WhatsApp. Snapchat lancia “snapcash”, l sistema di pagamenti online da eseguire col proprio smartphone. In questo modo un utente può spedire soldi alla persona con cui sta parlando.

La nuova funzione al momento è attiva solo negli Stati Uniti, scrive Simone Cosimi su Repubblica, e batte sul tempo i progetti di Facebook:

“Da oggi gli utenti statunitensi di smartphone Android (l’aggiornamento per iOs è atteso a breve) possono dunque inviare e ricevere denaro direttamente dall’interno della conversazione. “Ecco 5$ per la mia quota del regalo”: il sistema riconosce la cifra e il simbolo della valuta e sblocca un bottone con cui spedire il pagamento così come si invierebbero una frase o una foto. Ovviamente non senza aver prima aperto o collegato un account su Square, una delle realtà che stanno ridisegnando l’ecosistema dei pagamenti in mobilità, da cui prelevare o in cui depositare i fondi.

A dirla tutta, Snapcash – che al momento è appunto disponibile solo negli Stati Uniti – non è altro che l’integrazione del sistema già implementato da Square col suo Cash, un sistema per trasmettere denaro via app o email. Mai, tuttavia, era successo che i fondi potessero transitare direttamente da uno scambio di messaggini, senza alcun tipo di passaggio intermedio: “Ecco 10$”. Invia. Fatto. A rivelare la novità è stato Evan Spiegel, 24enne fondatore dell’app del fantasmino, in un’intervista al sito Re/Code. L’alleanza con Square è evidentemente fondamentale per tutta la parte logistica: spetta all’app fondata cinque anni fa dal Ceo Jack Dorsey (sì, lo stesso di Twitter) e Jim McKevley la gestione dei dati sensibili relativi alle carte bancarie, prepagate e ai conti correnti associati ai singoli account.

Una rassicurazione non da poco, considerando i diversi problemi di privacy in cui Snapchat è incappato negli ultimi mesi, con furti di numeri telefonici ed emorragie di foto e video osé. Molti dei quali legati tuttavia all’uso improprio di applicazioni sviluppate da terze parti e mai autorizzate. Tornando ai pagamenti, al momento dell’abilitazione di Snapcash l’utente, che deve essere maggiorenne, creerà di fatto un profilo su Square Cash, collegando la propria carta Visa o MasterCard. Un bel colpo per entrambi i partner ma soprattutto per l’azienda specializzata in pagamenti digitali e in mobilità: vedrà così aumentare i propri utenti e – stando alle indiscrezioni – riceverà una piccola percentuale per ogni transazione processata per conto della chat fantasma”.