Snapchat, di chi fu l’idea? L’ex compagno di college fa causa a Evan Spiegel

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 Novembre 2013 19:04 | Ultimo aggiornamento: 22 Novembre 2013 19:07
Snapchat, di chi fu l'idea? L'ex compagno di college fa causa a Evan Spiegel

Snapchat, di chi fu l’idea? L’ex compagno di college fa causa a Evan Spiegel

LOS ANGELES – Chi fu il vero inventore di Snapchat? A farsi venire la brillante idea sarebbe stato Reggie Brown, compagno di college dei co-fondatori Evan Spiegel e Bobby Murphy a Stanford. Brown si è sentito estromesso e ora chiede ai suoi due ex colleghi un terzo delle quote societarie, a colpi di querele e ingiunzioni.

Non sono pochi quelli che ravvisano nella vicenda le stesse dinamiche intercorse tra Mr Facebook e i fratelli Windelvoss. Lo stesso Evan Spiegel non più tardi di qualche giorno fa ha rifiutato l’offerta di acquisto da 3 milioni di dollari avanzata dal suo più illustre collega Mark Zuckerberg.

Il 23enne co-fondatore e amministratore delegato dell’app per il sexting, così ribattezzata per la sua peculiarità di generare foto e messaggi alla 007, che si auto-distruggono pochi istanti dopo la visualizzazione, e per questo popolarissima tra i teenager alle prese con i primi flirt digitali, è convinto di poterne ricavare molto di più.

In un video pubblicato su Business Insider documenta la battaglia legale in corso, rischiando di far crollare anche il valore su piazza dell’app. Le immagini video della discussione in aula pubblicate da Business Insider suggeriscono che persino gli imputati ora ritengono che l’ex compagno d’università meriti un risarcimento per il ruolo avuto nell’avvio dell’azienda. Brown aveva intentato la causa contro Murphy e Spiegel a febbraio.

Ancora una volta la storia si ripete. Anche il guru dei social network si liberò della vicenda giudiziaria con un accordo. Ad aprile del 2011 una corte d’appello degli Stati Uniti stabilì che i gemelli Cameron e Tyler Winkelvoss dovevano accontentarsi del risarcimento in contanti e in azioni di Facebook pari a 65 milioni di dollari.