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Torino. Corteo No Tav: carriole con “macerie” e uova a sede La Stampa

Pubblicato il 28 Gennaio 2012 16:21 | Ultimo aggiornamento: 30 Gennaio 2012 11:18

TORINO – Sei carriole contenenti le ‘macerie’ degli scontri della scorsa estate in Val Susa, come tronchi d’albero, involucri di lacrimogeni, mattoni e filo spinato, aprono il corteo del movimento No Tav che sta attraversando il centro della citta’ di Torino. Dietro le carriole c’e’ uno striscione con la scritta ‘No Tav una garanzia per il futuro”.

Alla manifestazione partecipano al momento alcune centinaia di persone, che sfilano sotto la pioggia e scandiscono slogan contro il Procuratore della Repubblica di Torino, Gian Carlo Caselli, e contro gli arresti fatti dalla Polizia nei giorni scorsi.

”Nonostante la pioggia, ancora una volta siamo tantissimi”, ha detto lo speaker del corteo pochi minuti dopo la partenza. ”Lo diciamo al Procuratore antimafia che – ha aggiunto parlando dietro uno striscione con la scritta ”Il No Tav non s’arresta” – si e’ schierato dalla parte dei mafiosi e ha incarcerato 32 di noi”, riferendo un numero di persone arrestate diverso da quello di 26, che risulta dall’inchiesta.

”Li vogliamo liberi, liberi tutti, liberi subito”, ha proseguito lo speaker. ”Siamo contro questa operazione di Polizia che e’ stata chirurgica per cercar di dividere e sminuire il nostro movimento”, ha commentato Alberto Perino, leader storico del Movimento No Tav.

Il corteo dei No Tav, dopo aver attraversato il centro di Torino, e’ giunto in piazza Castello. Centinaia di dimostranti si sono accalcati davanti all’ingresso del palazzo della Regione Piemonte, presidiato dalle forze dell’ordine.    Sotto la pioggia mista a neve, i No Tav scandiscono slogan contro la ferrovia, gli arresti dei giorni scorsi, il Procuratore della Repubblica di Torino, Gian Carlo Caselli, e il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, e hanno acceso un paio di fumogeni.

Al centro della piazza, i manifestanti hanno scaricato le loro ‘macerie’, in un punto che hanno circondato con del nastro rosso simulando un cantiere. Ci sono rami d’albero, mattoni, cartucce di lacrimogeni.    I promotori della manifestazione hanno invitato i manifestanti a ripartire in corteo verso via Po. Alcune uova sono state lanciate contro la ex sede del quotidiano ‘La Stampa’, nel centro di Torino, da alcuni manifestanti che partecipano al corteo No Tav in corso nel capoluogo piemontese.    Sullo stesso edificio, con della vernice, sono state tracciate scritte di insulti contro alcuni cronisti. Altri manifestanti hanno scandito slogan contro giornalisti e fotografi.

Si e’ concluso senza incidenti il corteo del movimento No Tav per le vie del centro di Torino. I manifestanti hanno iniziato a disperdersi dopo aver raggiunto piazza Vittorio Veneto.

(Foto LaPresse)