Torino. “Mario Calabresi (Stampa) vuole il Corriere ma a John Elkann non va più”

Pubblicato il 27 Agosto 2014 8:43 | Ultimo aggiornamento: 27 Agosto 2014 0:54
Torino. "Mario Calabresi (Stampa) vuole il Corriere ma a John Elkann non va più"

John Elkann non sarebbe più così convinto di mandare Mario Calabresi a dirigere il Corriere della Sera

TORINO – Ci sarebbe tensione ai piani alti della Stampa, il quotidiano di Torino e Mario Calabresi, il suo direttore, non sarebbe più la luce degli occhi di John Elkann, presidente e principale azionista della Fiat e presidente della Stampa, reduce da un bel colpo avendo portato a casa la proprietà del Secolo XIX di Genova.

Secondo il sito lo spiffero.com, John Elkann si sarebbe mostrato

“non soltanto “freddo” ma addirittura infastidito dalle reiterate e assillanti richieste”

di Mario Calabresi sulla designazione a direttore del Corriere della Sera. La Fiat oggi è il principale azionista del Corriere, l’attuale direttore, Ferruccio De Bortoli lascerà a primavera e tutti da anni davano Mario Calabresi come suo successore.

Secondo lo spiffero.com, circolano voci a Torino

“di un colloquio giorni addietro tra Calabresi e John Elkann nel quale Calabresi avrebbe per l’ennesima volta perorato la sua causa, manifestando una certa impazienza per i tempi che si starebbero pericolosamente allungando, rischiano di mettere a repentaglio il sogno di approdare in via Solferino”.

In quell’occasione ci sarebbe stata la manifestazione di fastidio da parte di Elkann:

“Nulla di più di voci di corridoio, ovviamente, che se trovassero conferma oltre ai pissi-pissi agostani segnerebbero un cambio di clima tra i due. Una cosa è certa: Calabresi è stanco di fare la muffa”

alla Stampa. Lo spiffero.com prosegue:

“Qualcosa deve essere capitato nei giorni scorsi se è vero che nelle stesse ore del “supposto” colloquio un Gramellini “stralunato” abbia accolto la processione dei colleghi per il visto alle pagine in chiusura.

“Non si sa se per lo spettro di una permanenza ulteriore di Calabresi su quella poltrona che ambisce e per la quale scalpita da tempo o per le voci che darebbero la sua imminente direzione a mezzadria con Mattia Feltri e con il cronista Andrea Malaguti come uomo macchina del giornale”.