Torino, scritte degli anarchici contro Calabresi: “Era un assassino”

Pubblicato il 11 Maggio 2009 14:25 | Ultimo aggiornamento: 11 Maggio 2009 14:25

«Calabresi assassino. Pinelli assassinato, nessuna pace con lo Stato»: è questa la scritta, firmata dalla Federazione anarchica Fai, apparsa nella notte tra domenica e lunedì a Torino, sui muri di tre sedi del Pd e del quotidiano “La Stampa”, dove nei giorni scorsi è stato nominato direttore Mario Calabresi, figlio del commissario ucciso.

In un comunicato la Federazione anarchica spiega: «Le scritte sono comparse sulle mura del partito di Napolitano che riscrive la storia mettendo sullo stesso piano carnefici e vittime».

Le scritte ed il comunicato si riferiscono all’incontro di sabato scorso tra  la vedova di Giuseppe Pinelli, il ferroviere anarchico ingiustamente sospettato della strage di Piazza Fontana del 1969 e morto precipitando da una stanza della Questura, e Gemma Capra, vedova del commissario Luigi Calabresi, morto in un agguato tre anni dopo. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano era stato il promotore dell’incontro riappacificatore.