In Italia Twitter si sveglia la sera. La parola più cercata in Rete è Imu

Pubblicato il 22 Giugno 2012 10:46 | Ultimo aggiornamento: 22 Giugno 2012 11:20

TRIESTE – Twitter in Italia si ”sveglia” la sera, tra le 19 e le 21, con la massima concentrazione di ”cinguettii”; il giorno preferito è il lunedì mentre si riposa il sabato. Più in generale gli italiani in Rete hanno un atteggiamento “concreto”:  è ”Imu” la parola più ricercata nei primi mesi del 2012, con picchi di aumento del 5000%, seguita da Terremoto (+300%), Twitter (+100%), Amazon (+100%).

Il dato emerge da una ricerca compiuta dalla società Blogmeter su 31,5 milioni di tweet inviati dagli utenti italiani del popolare servizio di microblogging dal 3 aprile al 18 maggio scorsi, e illustrati stamani a Trieste nella giornata inaugurale dell’incontro ”State of the Net” dall’analista Vincenzo Cosenza. Nelle tre settimane in cui sono stati esaminati i messaggi degli utenti italiani, in particolare è emerso che il 28% dei tweet ha un link, cioe’ un rimando a una pagina web, il 23% contiene un ”hashtag”, ossia una ”parola chiave” preceduta dal ‘cancelletto’ che facilita la ricerca, il 18% rappresenta un ”retweet”, cioe’ ricopiano quanto scritto da un altro utente, e il 5% e’ geolocalizzato, contiene cioè il riferimento al luogo da cui si ‘twitta’.

Il software di analisi semantica ha anche tracciato l’evoluzione e il cambiamento delle emozioni degli utenti. Poco più di un terzo dei messaggi contiene un’espressione emotiva, che emerge soprattutto in occasione di eventi particolari. Nel periodo considerato due eventi sono stati negativi (bomba a Brindisi e terremoto) e uno positivo (la partita della nazionale).

Per l’attentato alla scuola Falcone-Morvillo emerge anzitutto il disgusto, seguito da tristezza, rabbia, paura. al contrario, le emozioni si invertono per il sisma in Emilia ed emerge la paura in primis, seguita da disgusto e rabbia. Infine, gli azzurri fanno emerge rabbia seguita da gioia. Un ”sottofondo di rabbia”, ma liberatori, continua a serpeggiare anche dopo la vittoria certa.

Un po’ di numeri sullo stato della rete. Al livello nazionale sono 40 milioni i potenziali utenti della rete, 28 milioni quelli realmente attivi al mese, con un aumento del 7,6% rispetto al 2011, e 14 milioni nel giorno medio. Cresce il tempo speso online nel giorno medio (un’ora e 21 minuti) ma diminuiscono le pagine viste per persona (147)

A usare la rete sono di più gli uomini (7.587.000) rispetto alle donne 6.211.000; l’età più rappresentata è  quella tra 25 e 34 anni.

I termini più digitati nei motori di ricerca sono Facebook, Youtube, la propria casella di mail, Google (curiosamente si usa Google per cercare Google), il meteo e i giochi. Facebook è il luogo privilegiato di incontro, seguito a grande distanza da Twitter e da Linkedin.