Usa. “Licenziato per colpa degli i-Phone”: Rob Hart racconta…con smartphone

Pubblicato il 5 Giugno 2013 15:38 | Ultimo aggiornamento: 5 Giugno 2013 15:39
Usa. "Licenziato per colpa degli i-Phone": Rob Hart racconta...con smartphone

Pizza sull’assegno di disoccupazione: il racconto per immagini di Rob Hart

ROMA – Usa. “Licenziato per colpa degli i-Phone”: Rob Hart racconta…con smartphone. “Rob Hart è stato sostituito da un reporter dotato di iPhone, per questo ha deciso di documentare la sua nuova vita con un iPhone, ma con l’occhio di un fotogiornalista che sa raccontare storie per immagini”: è la presentazione del blog per immagini postate su tumblr (clicca qui per Laid off from the Sun-Times) da un fotoreporter appena colpito da licenziamento, ma non affondato che si vendica utilizzando l’arma dell’avversario. In questo caso il Chicago Sun-Times, il giornale che una settimana si è disfatto in un  colpo solo dell’intera squadra fotogiornalistica perché con la crisi e l’esigenza dei tagli al personale non sono stati ritenuti più utili: tutti i reporter sono ormai muniti di smartphone con fotocamera incorporata. La professionalità del fotoreporter è diventata nel giro di pochi anni obsoleta, pleonastica.

La vicenda di Rob Hart spiega meglio di un trattato le conseguenze dell’ informatizzazione e dell’innovazione tecnologica che attraverso la forza lavoro elettrico-meccanica rimpiazza quella umana. Come raccontare questo passaggio, come descrivere il disagio, la frustrazione di non vedere più riconosciuti i propri talenti e competenze in un mondo che cambia? Utilizzando le nuove protesi tecnologiche responsabili di questa evoluzione che fa morti e feriti (metaforicamente) sul mercato del lavoro, si è risposto il coraggioso Hart. Chi di i-Phone ferisce, di i-Phone…

Perché chi meglio di un  fotoreporter di grande esperienza può raccontare per immagini i giorni vuoti in attesa che un telefono squilli, le discussioni, la solidarietà, i cedimenti, insomma documentare in tempo reale ma con stile la giornata tipo di un fuoriuscito dal lavoro che lotta per rientrare. Senza disperdere il proprio patrimonio professionale.