Vendite giornali gennaio 2020, c’è una timida speranza di crescita

di Sergio Carli
Pubblicato il 17 Marzo 2020 6:30 | Ultimo aggiornamento: 16 Marzo 2020 17:42
Vendite giornali gennaio 2020, c'è una timida speranza di crescita

Vendite giornali gennaio 2020, c’è una timida speranza di crescita (Foto ansa)

ROMA – Vendite giornali quotidiani in Italia. Il mese di gennaio del 2020, ancora pre Coronavirus, sembra destare qualche timida speranza. Il mercato è sceso, in termini omogenei, del 6,8%, meglio di quasi due punti rispetto all’8,5% di cui era calato nel gennaio del 2019 rispetto al 2018. Non a tutti i giornali è andata alla stessa maniera. Qualcuno cresce o crescicchia, altri perdono e basta.

Buone notizie per Repubblica. Dopo un 2019 con calo fra i 6 e l’8%, ha avuto un gennaio quasi rosa, perdendo poco più del 2%. Per la prima volta ha performato meglio del Corriere della Sera, sempre abbastanza roccioso attorno al -4%.

In genere i giornali locali, chi più chi meno, perdono meno del mercato. Anche gli sportivi, specie al lunedì, perdono meno del solito.

Fa male al cuore la decrescita non proprio felice del Fatto quotidiano, ormai superato, a quota 23 mila, dalla Verità, a quota 24 mila. Sono cifre modeste, se paragonate alle 170 mila e oltre del Corriere della Sera. E anche se paragonate ai 30 mila abbonati del Dolomiten, ai 20 mila del Sole 24 Ore o agli oltre 10 mila dell’Eco di Bergamo. Ma questa è l’Italia. E nel Grande Nord…

Come leggere le tabelle.

Per ciascuna testata sono indicate le vendite in edicola, e solo quelle in edicola perché sono quelle che pesano nel conto economico, non essendo soggette, salvo qualche promozione particolare, a sconti significativi.

Nella terza colonna è riportata la percentuale di venduto nel gennaio del 2020 rispetto al 2019. Se è zero virgola, si deve sottrarre il numero da 1 per avere, per differenza, la percentuale di calo. Se è 1 virgola, quello che viene dopo la virgola è la percentuale di crescita.

Nei due mesi in osservazione, il mercato è calato del 6,8%. Il calo era stato dell’8,5% nel gennaio del 2019 sul 2018.

Quotidiani
nazionali
Gennaio 2020  Gennaio   2019 2020 su 2019
Corriere Sera 173.213 180.059 0,96
Repubblica 133.303 136.265 0,97
La Stampa 88.108 99.713 0,88
Il Giornale 39.718 44.277 0,89
Il Sole 24 Ore 37.280 44.434 0,83
Il Fatto  23.425 28.081 0,83
Italia Oggi 16.440 16.754 0,98
Libero 24.708 23.114 1,06
Avvenire 22.929 23.251 0,98
Il Manifesto 6.786 7.716 0,87
La Verità  24.276 22.303 1,08

Quotidiani locali:

Quotidiani
locali
Gennaio 2020

Gennaio   2019

2020 su 2019
Resto del Carlino 75.634 83.283 0,90
Il Messaggero 65.492 70.890 0,92
La Nazione 53.550 61.135 0,87
Il Gazzettino 37.907 40.487 0,93
Il Secolo XIX 32.029 35.152 1,09
Il Tirreno 29.439 31.724 1,07
L’Unione Sarda 28.532 31.946 0,89
Dolomiten 5.624 5.476 1,02
Messaggero Veneto 31.718 33.441 0,94
Il Giorno 30.162 40.045 0,75
Nuova Sardegna 24.208 28.071 0,86
Il Mattino 22.626 24.130 0,93
Arena di Verona 19.293 20.278 0,95
Eco di Bergamo 18.104 20.247 0,89
Gazzetta del Sud 15.257 16.341 0,93
Giornale Vicenza 17.224 18.993 0,90
Il Piccolo 15.976 17.629 0,90
Provincia (Co-Lc-So) 15.077 16.578 0,90
Il Giornale di Brescia 15.895 16.981 0,93
Gazzetta Mezzogiorno 13.900 16.257 0,85
Libertà 15.389 16.113 0,95
La Gazzetta di Parma 15.320 15.438 0,99
Il Mattino di Padova 13.678 14.885 0,91
Gazzetta di Mantova 13.697 14.867 0,92
Il Giornale di Sicilia 9.882 11.692 0,84
La Sicilia 10.630 13.129 0,80
Provincia Cremona 10.781 11.460 0,94
Il Centro 10.122 10.901 0,92
Il Tempo 11.135 12.317 0,90
La Provincia Pavese 9.259 9.821 0,94
Alto Adige-Trentino 7.468 8.621 0,86
L’Adige 9.477 10.608 0,89
La Nuova Venezia 6.512 6.772 0,96
Tribuna di Treviso 8.280 8.882 0,93
Nuovo Quot. Puglia 8.869 8.858 1,00
Corriere Adriatico 10.648 11.174 0,95
Corriere Umbria 8.076 8.651 0,93
Gazzetta di Reggio 7.241 7.519 0,96
Gazzetta di Modena 6.382 6.493 0,98
La Nuova Ferrara 5.116 5.289 0,96
Quotidiano del Sud —- —-
Corriere delle Alpi 4.233 4.324 0,97
Quotidiano di Sicilia 8.115 6.011 1,35

 

Nell’ultima tabella mettiamo insieme i dati di vendita (sempre in edicola) dei quotidiani sportivi, separando i risultati dell’edizione del lunedì, che è sempre quella più venduta.

Quotidiani
sportivi
Gennaio  2020 Gennaio 2019 2020 su    2019
Gazzetta dello Sport Lunedì 127.821 128.846 0,99
Gazzetta dello Sport 122.578 128.841 0,95
Corriere dello Sport  57.796 61.989 0,93
Corriere dello Sport Lunedì 65.906 68.641 0.96
Tuttosport  36.698 41.830 0,87
Tuttosport Lunedì 43.383 44.698 0,97

Perché insistiamo sulle vendite in edicola e teniamo distinte le copie digitali? Per una serie di ragioni che è opportuno riassumere.

1. I dati di diffusione come quelli di lettura hanno uno scopo ben preciso, quello di informare gli inserzionisti pubblicitari di quanta gente vede la loro pubblicità. Non sono finalizzate a molcire l’Io dei direttori, che del resto non ne hanno bisogno.

2. Le vendite di copie digitali possono valere o no in termini di conto economico, secondo quanto sono fatte pagare. Alcuni dicono che le fanno pagare come quelle in edicola ma se lo fanno è una cosa ingiusta, perché almeno i costi di carta, stampa e distribuzione, che fanno almeno metà del costo di una copia, li dovreste togliere. Infatti il Corriere della Sera fa pagare, per un anno, un pelo meno di 200 euro, rispetto ai 450 euro della copia in edicola; lo stesso fa Repubblica.

3. Ai fini della pubblicità, solo le vendite delle copie su carta offrono la resa per cui gli inserzionisti pagano. Provate a vedere un annuncio sulla copia digitale, dove occupa un quarto dello spazio rispetto a quella di carta.

Il confronto che è stato fatto fra Ads e Audipress da una parte e Auditel dall’altra non sta in piedi. Auditel si riferisce a un prodotto omogeneo: lo spot, il programma. Le copie digitali offrono un prodotto radicalmente diverso ai fini della pubblicità. Fonte Ads