Vendite giornali novembre 2018: numeri da bollettino di guerra

di Sergio Carli
Pubblicato il 15 gennaio 2019 11:22 | Ultimo aggiornamento: 12 febbraio 2019 17:18
Vendite giornali novembre 2018: numeri da bollettino di guerra

Vendite giornali novembre 2018: numeri da bollettino di guerra

ROMA – Vendite dei giornali italiani nel mese di novembre 2018, continuano a calare, ma un po’ meno. Si sono vendute in edicola poco più di 2 milioni di copie nel novembre 2018, pari al 7,4% in meno dei 2,179 milioni del novembre 2017, a sua volta in calo del 9 per cento sull’anno prima. Siamo in linea con i mesi di settembre e ottobre e questo dovrebbe offrire un tenuissimo filo di speranza. La domanda è: quando si arresterà la caduta? Quando i giornali chiuderanno, sopraffatti dalla mancanza di soldi?

Sarà un monumento alla inettitudine della classe politica, in particolare del Pd, che ha fatto come i sovietici davanti a Varsavia bombardata dai tedeschi: li hanno lasciati fare. Nel ruolo dei tedeschi c’era e c’è la tv. Pd e Berlusconi si sono divisi le spoglie. A loro interessavano Rai e Mediaset. Nei giornali difficilmente piazzi i tuoi tirapiedi, anche se perdono copie per sostenerti, non sono abbastanza obbedienti, meglio lasciarli soffocare dalle politiche commerciali della Sipra.

Sarà un monumento funebre agli editori, che in questi dieci anni non sono stati capaci di ottenere dallo Stato la minima misura a integrare la necessaria strategia di tagli, da sola insufficiente a garantire un futuro. Sarà un monumento funebre anche per quei direttori e quei corpi redazionali che non hanno saputo intercettare quello che i lettori volevano e forse avevano sempre voluto prima che internet glielo facesse scoprire. In attesa del giorno del giudizio, accontentiamoci di redigere questo bollettino di guerra e piangere un po’. C’è davvero da piangere se si pensa che i 2 milioni di copie vendute nel novembre del 2018 sono meno della metà, esattamente il 43% appena, di quelle che si sono vendute 10 anni fa, novembre 2008. Il confronto con il novembre 2008 dà la misura della tragedia che i giornali hanno vissuto e continuano a vivere, nel tripudio dei politici e dei tanti che hanno sostituito Facebook alla Bibbia.

Qui sotto sono riportate le copie dichiarate dagli editori all’istituto che certifica i dati di vendita dei giornali, l’Ads. Difficile trarne un giudizio. C’è chi continua a perdere in modo impressionante, c’è chi mantiene un livello decoroso. Questo riguarda soprattutto i giornali locali, dove mi si dice brillino alcune perle di redditività. Aspettiamo i bilanci consuntivi del 2018 per capire meglio.

Accanto a ogni giornale c’è una percentuale. Sono le copie vendute quest’anno fatto cento il numero dello scorso anno. Il mercato nel suo insieme ha venduto 93 copie ogni 100 vendute nel 2017. Chi sta sopra questo numero ha performato con successo, chi sta sotto ha qualche problema.

Quotidiani
nazionali

Novembre   2018

Novembre 2017 Novembre 2016
Novembre 2015 Novembre 2008 2018 su 2017
Corriere Sera 182.081 189.589 200.546 216.777 397.348 0,96
La Repubblica 146.751 161.402 194.210 220.578 398.022 0,90
La Stampa 100.996 116.526 121.332 140.472 229.948 0,86
Il Giornale 45.654 53.111 60.584 73.656 155.341 0,85
Il Sole 24 Ore 43.850 49.315 64.670 73.418 154.932 0,88
Il Fatto  29.757 31.649 35.072 35.244 72.815 (2010) 0,94
Italia Oggi 17.280 19.513 29.200 30.665 16.581 0,88
Libero 24.039 22.914 24.703 33.940 98.596 1,04
Avvenire 22.080 22.465 20.395 23.975 24.891 0,98
Il Manifesto 7.413 8.059 8.772 9.348 22.166 0,91
La Verità  22.047 19.804 24.251 —– —– 1,11

Quotidiani locali:

Quotidiani
locali
Novembre 2018 Novembre 2017 Novembre 2016 Novembre 2015 Novembre 2008 2018 su 2017
Resto del Carlino 83.277 89.280 94.145 99.112 138.538 0,93
Il Messaggero 73.564 78.666 90.101 101.359 178.923 0,93
La Nazione 60.331 64.295 70.930 77.444 115.678 0,93
Il Gazzettino 41.038 42.370 47.965 51.644 76.770 0,96
Il Secolo XIX 35.311 38.620 41.865 45.714 84.768 0,91
Il Tirreno 31.989 36.065 39.954 44.278 75.989 0,88
L’Unione Sarda 32.543 34.262 37.803 40.373 63.095 0,94
Messaggero Veneto 34.070 35.818 38.029 39.647 47.604 0,95
Il Giorno 42.067 39.507 36.561 43.865 57.564 1,06
Nuova Sardegna 28.800 30.129 33.508 35.450 54.866 0,95
Il Mattino 25.233 28.207 32.420 36.775 67.657 0,89
Arena di Verona 19.932 21.532 23.224 25.393 39.211 0,92
Eco di Bergamo 21.047 22.717 24.176 26.293 40.657 0,92
Gazzetta del Sud 16.925 19.736 22.031 23.995 43.034 0,85
Giornale Vicenza 19.086 20.017 22.314 24.467 34.619 0,95
Il Piccolo 18.348 19.626 21.461 23.062 35.112 0,93
La Provincia (Co-Lc-So) 16.672 17.925  19.587  20.959  36.126  0,93
Il Giornale di Brescia  17.137  18.220  19.680  21.921  36.738  0,94
Gazzetta del Mezzogiorno  16.547  17.916  19.556  21.296  40.032  0,92
Libertà  16.441  17.270  18.815  19.661  25.239  0,95
La Gazzetta di Parma  15.973  16.873  18.340  20.125  32.080  0,94
Il Mattino di Padova  14.911  16.908  18.126  19.281  29.007  0,88
La Gazzetta di Mantova  15.174  16.163  17.521  18.548  26.892  0,93
Il Giornale di Sicilia  12.128  14.306  15.464  18.808  46.481  0,84
La Sicilia  13.580  15.496  16.246  17.696  34.798  0,87
La Provincia di Cremona  11.825  12.363  13.411  14.561  19.762  0,95
Il Centro  10.828  11.107  12.462  13.536  21.953  0,97
Il Tempo  12.628  14.134  14.663  —–  39.197  0,89
La Provincia Pavese  10.233  11.196  12.480  13.259  20.899  0,91
Alto Adige-Trentino  8.551  9.585  11.995  13.035  28.545  0,89
L’Adige  10.825  11.594  12.310  12.997  18.584  0,93
La Nuova Venezia  6.890  7.742  7.680  11.964  11.452  0,88
La Tribuna di Treviso  9.047  9.998  10.478  11.167  17.901  0,90
Nuovo Quot. di Puglia  8.409  9.185  10.145  11.321  17.592  0,91
Corriere Adriatico  11.553  12.437  13.944  11.165  16.452  0,92
Corriere dell’Umbria  8.689  10.074  9.987  10.125  19.035  0,86
La Gazzetta di Reggio  7.622  8.331  8.846  9.132  12.399  0,91
La Gazzetta di Modena  6.688  7.345  7.671  7.736  9.849  0,91
La Nuova Ferrara  5.339  6.148  6.338  6.979  10.139  0,86
Quotidiano del Sud  4.868  5.467  6.535  7.315  —–  0,89
Corriere delle Alpi  4.517  4.568  4.665  4.834  —–  0,98
Quotidiano di Sicilia  6.256  6.129  3.379  1.161  1.372  1,02
Il Telegrafo  896  1.359  —–  —–  —–  0,65

Nell’ultima tabella mettiamo insieme i dati di vendita (sempre in edicola) dei quotidiani sportivi, separando i risultati dell’edizione del lunedì, che è sempre quella più venduta.

Quotidiani
sportivi
Novembre 2018 Novembre 2017 Novembre
2016
Novembre 2015 Novembre 2008 2018 su 2017
Gazzetta dello Sport Lunedì  139.138  149.588  161.570  176.224  392.804  0,93
Gazzetta dello Sport  127.524  134.123  139.440  149.133  283.318  0,95
Corriere dello Sport Lunedì  70.949  84.911  95.550  111.455  244.267  0,83
Corriere dello Sport  62.439  73.144  79.270  90.806  179.386  0,85
Tuttosport Lunedì  46.441  51.404  57.615  66.904  112.369  0,90
Tuttosport  40.335  43.666  50.911  59.442  106.716  0,92

Perché insistiamo sulle vendite in edicola e teniamo distinte le copie digitali? Per una serie di ragioni che è opportuno riassumere.

1. I dati di diffusione come quelli di lettura hanno uno scopo ben preciso, quello di informare gli inserzionisti pubblicitari di quanta gente vede la loro pubblicità. Non sono finalizzate a molcire l’Io dei direttori, che del resto non ne hanno bisogno.

2. Le vendite di copie digitali possono valere o no in termini di conto economico, secondo quanto sono fatte pagare. Alcuni dicono che le fanno pagare come quelle in edicola ma se lo fanno è una cosa ingiusta, perché almeno i costi di carta, stampa e distribuzione, che fanno almeno metà del costo di una copia, li dovreste togliere. Infatti il Corriere della Sera fa pagare, per un anno, un pelo meno di 200 euro, rispetto ai 450 euro della copia in edicola; lo stesso fa Repubblica.

3. Ai fini della pubblicità, solo le vendite delle copie su carta offrono la resa per cui gli inserzionisti pagano. Provate a vedere un annuncio sulla copia digitale, dove occupa un quarto dello spazio rispetto a quella di carta.

Il confronto che è stato fatto fra Ads e Audipress da una parte e Auditel dall’altra non sta in piedi. Auditel si riferisce a un prodotto omogeneo: lo spot, il programma. Le copie digitali offrono un prodotto radicalmente diverso ai fini della pubblicità.