Vittorio Feltri direttore di Libero. E Maurizio Belpietro…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 maggio 2016 19:20 | Ultimo aggiornamento: 17 maggio 2016 19:21
Vittorio Feltri direttore di Libero. E Maurizio Belpietro...

Vittorio Feltri direttore di Libero. E Maurizio Belpietro…

MILANO – Vittorio Feltri nuovo direttore del quotidiano Libero. Sostituisce Maurizio Belpietro. Dopo 16 anni, Feltri torna così alla guida del giornale da lui fondato nel 2000 e di cui è stato direttore ed editore per 9 anni, fino alle dimissioni nel 2009. La notizia è stata data prima di tutti da Dagospia.

Nato a Bergamo, figlio di Angelo e Adele Feltri, a 19 anni inizia a collaborare con l’Eco di Bergamo; è il 1962 e il giovane Vittorio ‘debutta’ come critico cinematografico. Si trasferisce quindi a Milano dove viene assunto come praticante da La Notte. Nel ’77 approda al Corriere della Sera diretto da Piero Ottone; dopo una pausa in cui fra l’altro scrive sul mensile Prima Comunicazione, tornerà al quotidiano di via Solferino come inviato speciale. In quegli anni Feltri è tra coloro che difendono pubblicamente Enzo Tortora.

Nell’89 assume la direzione de L’Europeo riuscendo, in due anni, a far lievitare le copie vendute. Nel ’92 è alla guida de L’Indipendente, in grave crisi di vendite. Sono gli anni di ‘Mani Pulite’ e Feltri riuscirà a rilanciarlo cavalcando l’indignazione popolare e trasformando la creatura di Ricardo Franco Levi, come dirà lui stesso in un’intervista, da “sala da te’ in una trattoria”.

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Complice l’incontro con Silvio Berluconi nel ’93, l’anno seguente viene chiamato alla guida de Il Giornale, dopo l’uscita di scena di Indro Montanelli, dove rimarrà per 4 anni, raddoppiando quasi le vendite a circa 250mila copie. “Me ne sono andato perché ne avevo piene le balle. Dopo 4 anni… i giornali sono come le donne, a un certo punto ti stufi”, spiegherà.

Si arriva così all’avventura di Libero, quotidiano vicino al centro-destra, ma che non lesina critiche alla sua classe dirigente con i toni irriverenti e spregiudicati che caratterizzano il giornalista lombardo. La prima copia uscirà il 18 luglio 2000.

Nel 2009 Feltri assume di nuovo la guida del Giornale, subentrando a Mario Giordano. Lo lascerà nel 2010 per tornare a Libero nel ruolo di direttore editoriale, a fianco di Maurizio Belpietro. Nel 2011 approderà ancora una volta al Giornale come editorialista.

Nel 2010 Feltri è stato sospeso per sei mesi (poi ridotti a 3) dal Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia per il cosiddetto ‘caso Boffo‘, il dossier – con una velina rivelatasi falsa – pubblicato dalle colonne de Il Giornale nel 2009 contro l’allora direttore dell’Avvenire Dino Boffo, che lasciò la guida del quotidiano della Cei. Rimasto vedovo a 24 anni, Feltri ha sposato Enoe Bonfanti. E’ padre di quattro figli, tra cui il giornalista Mattia.

Così aveva annunciato la notizia Alberto Dandolo su Dagospia:

Avvisate Maurizio Belpietro: il nuovo direttore (editoriale, non responsabile) di “Libero” si chiama Vittorio Feltri (ormai non si contano i su e giù tra “Libero” e “Giornale”). Oggi attovagliati al Baretto di Milano in un tavolo riservato brillavano il proprietario di “Libero”, Antonio Angelucci,Vittorio Feltri e Melania Rizzoli che parlavano fitto fitto della questione politica. Infatti la linea di antirenziana e pro Salvini-Meloni di Belpietro è finita al macero. Angelucci è molto vicino (finanziatore?) di Denis Verdini – alla proposta di un contratto di collaborazione Belpietro ha detto no.