World Radio Day (domenica 13 febbraio): è l’anniversario della prima trasmissione ufficiale dell’ONU

di Enrico Pirondini
Pubblicato il 13 Febbraio 2022 - 07:35
World Radio Day (domenica 13 febbraio): è l’anniversario della prima trasmissione ufficiale dell’ONU

World Radio Day (domenica 13 febbraio): è l’anniversario della prima trasmissione ufficiale dell’ONU

Per la radio è una domenica speciale, in tutto il mondo.  È la giornata internazionale dedicata alla radio istituita dall’Unesco nel 2011.

Ricorre l’anniversario della prima trasmissione ufficiale dell’ONU. Ed è una ricorrenza che coinvolge soprattutto l’Italia. 125 anni fa Guglielmo Marconi (1874-1937) – un autodidatta inventore bolognese insignito del Premio Nobel (1909) “per il suo contributo allo sviluppo della telegrafia senza fili” –  ottenne  il sospirato  brevetto a Londra.

Brevetto che è considerato l’apripista della radio e della televisione e in generale di tutti i moderni sistemi e metodi di radiocomunicazione che utilizzano le comunicazioni senza fili. La giornata Unesco è rivolta soprattutto ai protagonisti delle Radio nazionali, Locali, Web e Universitarie

TEMA: “ RADIO E FIDUCIA “

Questa undicesima edizione ha un tema, dal titolo inequivoco: Radio e fiducia. Un tema scelto per sensibilizzare il pubblico e le stazioni radio del pianeta nei confronti di un media potente, in grado di rappresentare il genere umano in tutta la sua diversità e di costituire una piattaforma fondamentale per il futuro della democrazia. Secondo vari report internazionali, la radio resta in assoluto il mezzo più affidabile e seguito a livello globale. È una arena in cui tutte le voci possono avere spazio, essere rappresentate ed ascoltate. Le stazioni radio hanno il dovere di servire comunità diverse offrendo una vasta gamma di programmi, punti di vista e contenuti. E di riflettere la diversità di tutti gli ascoltatori.

TRE SOTTOTEMI: GIORNALISMO RADIOFONICO, ACCESSIBILITÀ, COMPETITIVITÀ.

Il primo richiamo dell’Unesco è rivolto ai giornalisti raccomandando “contenuti indipendenti e di alta qualità “. Quindi prendersi cura dell’audience. Infine  assicurare la competitività. In una parola: care Radio, avete “una responsabilità sociale e culturale “, lavorate per incrementare la fiducia in questo mezzo potente. E che ha ancora tanti margini di crescita futura. Perché, oltretutto, è un mezzo comodo che possiamo ascoltare in diversi luoghi. La radio è sempre con noi.