Andrea Iannone, per l’accusa è “doping estetico”. Per il pilota è colpa della carne

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Febbraio 2020 11:05 | Ultimo aggiornamento: 5 Febbraio 2020 11:05
Andrea Iannone, per l'accusa è "doping estetico". Per il pilota è colpa della carne

Andrea Iannone, per l’accusa è “doping estetico”. Per il pilota è colpa della carne (foto da Instagram)

ROMA – La Federazione Motociclistica Internazionale ha confermato la sospensione di Andrea Iannone. Il pilota dell’Aprilia Racing di MotoGp era stato trovato positivo a un controllo antidoping. In un campione delle sue urine del 3 novembre 2019 sono state trovate tracce di steroidi anabolizzanti. Ma l’esame del capello presentato dalla difesa dimostrerebbe che Iannone è “pulito” da settembre 2019, valorizzando la probabilità di una contaminazione alimentare dovuta alla carne mangiata nel suo soggiorno in Asia.

L’accusa invece ha giocato la carta del “doping estetico”. L’uomo della Fim infatti, ha mostrato ai giudici alcuni selfie del pilota in palestra e da modello di intimo, per dimostrare come sia cambiato qualcosa nel suo fisico negli ultimi mesi. Iannone avrebbe quindi assunto la sostanza per fini estetici. Per risultare più muscoloso nelle foto a torso nudo e in mutande .Il drostanolone, la sostanza trovata nelle urine dell’atleta, è infatti molto diffusa tra i bodybuilder.

“Andrea Iannone rimane provvisoriamente sospeso fino al termine del giudizio e fino a quel momento è escluso dalla partecipazione a qualsiasi competizione motociclistica o attività correlata fino a ulteriore avviso”, recita il comunicato emesso della Federmoto. Adesso l’accusa avrà cinque giorni per verificare i risultati dell’esame e altrettanti ne disporrà la difesa in caso di necessità di replica. Iannone quasi certamente salterà i primi test in Malesia ma potrebbe tornare in pista per il GP inaugurale della stagione, l’8 marzo sul circuito di Losail in Qatar. (fonte CORRIERE.IT)