Auto ferma e gomme piatte: non serve il gommista, basta spostarla di poco ogni tanto

di Warsamé Dini Casali
Pubblicato il 10 Aprile 2020 9:55 | Ultimo aggiornamento: 10 Aprile 2020 9:55
Auto ferma e gomme piatte: non serve il gommista, basta spostarla di poco ogni tanto

Auto ferme, i consigli per evitare le gomme piatte (Ansa)

ROMA – Automobili mestamente ferme, recluse nei garage o inchiodate sotto casa. Anche le nostre macchine sembrano soffrire la stasi forzata, dopo settimane e settimane sedute sulle ruote.

A soffrire sono soprattutto gli pneumatici, pericolosamente inclini ad appiattirsi al suolo sotto un peso continuo e prolungato. Cosa fare per impedire che al pronti via (ahi voglia fino al 4 maggio) non ci lascino a piedi per somma di inattività?

Il fenomeno per cui gli pneumatici si appiattiscono è ben noto. Ha anche un nome preciso: flat spotting. Un salto dal gommista per ricalibrare la pressione non possiamo farlo, inutile girarci intorno. Basta allora un semplice accorgimento: ogni tanto spostiamo la macchia dalla sua sede.

Basta un metro avanti o indietro. Niente di che. Se, invece, per improvvisa e comprovata necessità dobbiamo spostarci con urgenza, non spaventiamoci se cominciamo a notare piccole vibrazioni che disturbano la guida.

Aspettiamo solo che le gomme riprendano la temperatura di esercizio. E’ il calore che fa riprendere agli pneumatici la normale conformazione. Quasi sempre riprenderanno a comportarsi come devono.

Va ricordato – ricordano i tecnici di Continental – che mentre si è alla guida, ogni pneumatico ruota rapidamente passando dallo stato ‘scarico’ allo stato ‘carico’ mediamente 480 volte al chilometro a seconda della velocità dell’auto.

Questo movimento costante genera calore, cosa che rende la gomma dei pneumatici più duttile, secondo un comportamento che è assolutamente normale. Da fermo, invece, l’area di contatto del pneumatico al suolo tende leggermente ad appiattirsi nel momento stesso in cui i pneumatici iniziano a raffreddarsi.

E questo fenomeno si manifesta con maggiori probabilità quando i pneumatici subiscono una drastica variazione di temperatura ambiente (ad esempio se la vettura viene lasciata un’intera notte in climi rigidi) ed evidentemente nelle soste prolungate, specie se i pneumatici sono sgonfi o sovraccarichi. (fonte Ansa)